La

Musa

È lei che porta l’ispirazione al bardo che ne subisce ammaliato l’oscuro giogo

Quando poi essa svanisce l’ispirazione rimane per un po’ aggrappata alla sua ombra

Anche la tristezza data dalla sua scomparsa viene in aiuto per sorreggerne il peso
Ma ahimè risulta troppo gravoso
Nonostante gli sforzi non possono sostenere per molto tale fardello
L’ispirazione allora precipita in un caduta che sembra senza fine
Accorata e ormai rassegnata per la sua mesta e ormai sicura dipartita scorge sotto di se una distesa d’acqua
La gioia per la salvezza insperata è però di breve durata
Il fosco fiume Lete l’accoglie solo al costo dell’oblio
Una volta fuori dall’acqua essa vagherà smarrita senza memoria alcuna
Errando quindi inebetita nel prosaico mondo terreno
Solo una nuova musa potrà ricondurla in alto verso l’eterea dimora del poeta…
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Ottava “tappa” Cedrasco – Lago di Scais

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Estratto da “Moll Flanders”

“La mia tempra era già indebolita, la proterva e sciagurata baldanza di spirito che avevo acquistata venne abbattuta, e la coscienza delle mie colpe cominciò a invadermi l’anima.

Comincia insomma a pensare, e il pensiero è davvero un passo dall’inferno verso il cielo.

Tutta quell’infernale tempra di spirito di cui ho già tanto parlato è solo incapacità di pensare; chi è restituito al pensiero è restituito a se stesso.”

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Letture estive 

Emily Jane White – Frozen Garden

Categorie:Musica

Settima “tappa” Cedrasco – Our di cima

Categorie:Sport

Composizione felina :D

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Wi fi Italia

Cosa dovrebbe essere

Wi fi gratuito su tutto il territorio nazionale 

Con una sola registrazione si può navigare ovunque ci si trovi  senza sborsare talleri

Per l’accesso bisogna scaricare un App e appunto registrarsi al servizio

Una volta fatto ciò avrete a disposizione la mappa con i punti di accesso più vicini a voi

Cos’è al momento

Essendo agli albori le zone coperte sono miserrime

Come si può evincere dalla mappa al momento la regione più coperta risulta essere la Toscana

Ma… funziona?

Non ho potuto testare sto a 83 km dal punto più prossimo 😀

 

Idea comunque interessante vedremo gli sviluppi

Link al sito wi fi Italia

 

 

 

 

A

 volte mentre si vaga nel labirinto dei sogni capita di trovare l’uscita prima del tempo

La notte vi richiama alla  realtà in modo crudele

Il sogno frettoloso si allontana e il sonno lo segue a breve distanza 

L’animo si ritrova ottenebrato e il cuore un po’ smarrito

Gli occhi malinconici persi nell’oscurità cercano allora conforto nelle stelle 

Che però non sembrano recepire l’accorato richiamo 

Se siete fortunati una leggera acquerugiola giungerà a voi portando refrigerio e la leggera brezza sua inseparabile compagna vi indicherà la strada per rientrare nel labirinto… 

Categorie:Farneticazioni

Nonostante …

 l’approssimarsi dell’ora antelucana la luna imperterrita continua sostare alta in cielo specchiandosi con vanità nel placido lago 

Calmo e tranquillo esso nasconde con astuzia  la sua perfida e diabolica indole 

se avete un peso sul cuore vi invita con fare sinuoso e convincente  a gettarlo fra le sue braccia 

svanirebbe senza troppo gemere e senza possibilità di riemergere a detta sua 

Intorno all lago  voci e musica si fondono ma solo la luna farebbe caso al gesto per via della fugace increspatura che la distrarrebbe  dalla contemplazione di sé stessa 

Quindi onta e disonore non vi accompagnerebbero e sareste più leggeri ma perdereste per sempre  una parte di voi che alla lunga verrebe inesorabilmente a mancarvi

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The Cardigans – My Favourite Game

07/07/2017 2 commenti

La radio stamani l’ha risvegliata dal sonno

Riposava beata in qualche meandro nascosto

Ammantata dalla patina del tempo si è   avvicinata senza farsi notare

Piacevole effetto 🙂

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Estratto da “Vittoria” Conrad

Gli individui con la coscienza dilaniata, o con fantasie criminali, sentono molte cose che le menti serene e mansuete non sospettano neppure.

Non sono soltanto i poeti a osare di discendere negli abissi delle regioni infernali, o comunque a sognare una simile discesa.

Il più insignificante degli esseri umani un giorno o l’altro deve pure essersi detto “tutto fuorché questo”

Tutti noi abbiamo i nostri istanti di chiaroveggenza.

Non sono di grande aiuto.

Il carattere dello schema non consente che né quello né l’altro siano d’aiuto.

A dire il vero, il carattere dello schema, giudicato secondo le norme stabilite dalle sue vittime, è infame.

Giustifica la protesta più violenta e insieme riesce sempre ad annientarla, così come annienta l’assenso più cieco.

La cosiddetta depravazione deve consistere, così come la cosiddetta virtù, il suo equivalente… nel non essere assolutamente nulla…

Chiaroveggenza o non chiaroveggenza, gli individui amano la loro condizione di prigionia.

Alla forza sconosciuta della negazione preferiscono il letto disfatto del loro asservimento.

L’uomo e soltanto capace di rendere disgustosa la pietà: eppure trovo più semplice credere alla sfortuna dell’umanità che non alla sua depravazione.

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Chelsea Wolfe – 16 Psyche

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La

Notte illune fa gioire il firmamento 

Le stelle un poco vanitose e insicure invidiano la luna
Così quando non c’è si fanno belle e rifulgono come non mai per attrarre gli sguardi 
Ma la luna tanto invidiata è in verità sventurata vive solo di riverbero 
Ella si mette in mostra solo per nascondere il suo triste destino …
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Pensiero del tardo pomeriggio 

Le vie del fato sono un po’ come i rami di un albero 

Per raggiungere i frutti bisogna esporsi e rischiare via via sempre di più 

Più in alto salirete  più dolorosa sarà la caduta se il ramo dovesse ahimè spezzarsi 

A volte vi sarà dato di raggiungere il frutto ma in alcuni casi quello che da lontano pareva buono da vicino si rivelerà acerbo

A volte invece giungerete  tardi e il frutto risulterà già irrimediabilmente compromesso 

 Vi ritroverete così a dover andar a ritroso con l’animo mesto e con lo sguardo che accarezzerà il vuoto 

Mentre avanzando ogni vostro passo era leggiadro mitigato dal sogno il cammino di ritorno  risulterà penoso visto che la realtà si imporrà a voi con tutta la sua gravità 

L’acrimonia allora vi si farà incontro offrendovi supporto  

Ma essa è infida non è d’aiuto vi mollerà  in modo più o meno subitaneo dopo avervi fatto girare in tondo 

Pertanto non dovete darle retta sopportate invece appieno il peso della vostra chimera

Solo una volta preso in dote esso inizierà ad attenuarsi ...

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Quinta “tappa” Poggiridenti – Prato Valentino

Tappa canicolare anche se non eccessivamente solatia

Un gradito temporale fa la sua comparsa nel momento peggiore facendomi compagnia fin quasi fino  alla cima 

Essendo timido si ferma poco prima della vetta lasciando campo libero  al sole 

Il simpatico acquazzone ormai affezionato  decide però di far capolino anche in discesa ..

ehm grazie per la premura ma non era necessario … m’ero appena asciugato 😀

To Kill A Petty Bourgeoisie – The Man With The Shovel, Is The Man I’m Going To Marry

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Estratto da “Il giglio rosso” II

“Quelli che vediamo di notte sono gli infelici resti di quello che abbiamo trascurato da svegli.

Il sogno è spesso la rivincita delle cose che disprezziamo, o il rimprovero degli esseri dimenticati.

Da qui si capisce il suo lato più inatteso e, talvolta la sua malinconia.”

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Crepuscolo

L’attimo magico in cui luce e ombra si fondono in un tenero e casto abbraccio 

Il sole in verità vorrebbe andare oltre ma l’ombra non si concede ..

Ecco spiegato perché risulta  sempre caliente

È totalmente riarso dal desiderio .. 😀

 

Quarta “tappa” ciclo-scarpinata Cedrasco – castello di Mancapane – Carnale

Un agguerrito e folto gruppo di ortiche ha cercato di bloccarmi l’accesso verso il crinale

Nonostante la loro baldanza e caparbietà alla fine però  si son  dovute arrendere

biggrin

 

Antimatter – Expire

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Estratto da “Il giglio rosso”

“La sventura è la nostra prima maestra e la nostra migliore amica.

È lei che ci insegna il significato della vita.

Quando soffrirete, saprete quello che dovete sapere, crederete in ciò in cui bisogna credere, farete quel che si deve fare e sarete quello che bisogna essere.

E avrete la gioia, che scaccia il piacere.

La gioia è timida non si vanta di prender parte alle feste.”

 

 

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Terza “tappa” Piateda – Forni (Val d’Arigna)

Lo stato di forma latita..

fortunatamente il buon Febo intenerito nel vedermi salire in tono dimesso decide di prendersi un pomeriggio di riposo adagiandosi con il suo carro sopra le nuvole

 

 

 

 

 

Mare

Lo sguardo ammaliato  dalla sua beltà lo contempla
ma è una gioia effimera
Non trovando  un appiglio al quale appoggiarsi
Esso si trova smarrito e impotente davanti all vasto interminabile confine che separa il cielo dalla terra
Da incantato  si ritrova così abbacinato

Il canto misterioso incessante e  ancestrale  delle onde svela il segreto

Ma l’orecchio umano non può a quanto pare recepirlo
E il  mare  ahimè ė costretto a ripetersi all infinito nell’attesa che qualcuno finalmente comprenda e sopporti  appieno la sua vastità

Letture di fine primavera

Nuovi inquilini

Estratto da “Ritratto di signora”

“…Già da lungo tempo aveva preso Roma antica come sua a sua confidente, poiché in un mondo di rovine la rovina della sua felicità sembrava meno innaturale.

Riposava la sua stanchezza su cose che si andavano sbriciolando da secoli e che pure erano ancora in piedi; calava la sua tristezza segreta nel silenzio di luoghi solitari, dove il carattere contemporaneo di essa si distaccava e si faceva oggettivo , sì che, mentre se ne stava o seduta un giorno d’inverno in un angolo di tiepido sole, o ritta nell’odor di muffa di una chiesa dove non entrava nessuno, quasi ce la faceva a sorriderne e a rendersi conto di quanto piccola fosse.

E piccola era davvero , tra le immense memorie di Roma; e il senso tormentoso che ella aveva della continuità delle umane sorti la faceva agevolmente risalire dalle piccole cose alle più vaste.

Era giunta a un’intesa profonda, tenera con Roma; la città si fondeva alla sua passione e la moderava.

Ma più che altro si era abituata a pensare ad essa come a un luogo dove la gente aveva sofferto.

Era questo che le sovveniva nelle chiese sparute, dove le colonne di marmo, trasportate dalle rovine pagane, sembravano offrirlesi come compagne di pazienza, e il rancido incenso come un compendio di preghiere da lungo tempo inesaudite…”

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Seconda “tappa” Cedrasco – Campelli (Albosaggia)

Lo stato di forma non esaltante e il caldo quasi soffocante mettono a dura prova la mia sventurata  fortitudine

Che però si fa intrepida e regge in qualche modo il colpo 

Almeno fino al cartello del 30% …. li ha dato forfait biggrin

 

 

L’arte effimera della macchia

Prima “tappa” stagionale Cedrasco – Prati di Gaggio

Le oscure nubi mattiniere davano pensieri sad

Ma il vento pomeridiano giunto in soccorso  ha dipanato nuvole e incertezze concedendo alfine un mercoledì di sole smile

p.s.

Se non è chiedere troppo mio buon Eolo se ti e rimasto un refolo l’animo mio te ne sarebbe grato …

Estratto da “Ultime lettere di Jacopo Ortis”

“Umana vita? sogno: ingannevole sogno al quale noi pur diam sì gran prezzo, siccome le donniciuole ripongono loro ventura nelle superstizioni e ne’ presagj!

Bada: ciò cui  tu stendi avidamente  la mano è un ombra forse, che mentre è a te cara, a tal’altro è nojosa.

Sta dunque tutta  la mia felicità nella vota apparenza delle cose che ora m’attorniano; e s’io cerco alcun che di reale, o torno a ingannarmi, o spazio attonito e spaventato nel nulla!

Io non lo so; ma, per me, temo che la Natura abbia costituito la nostra specie quasi minimo anello dell’incomprensibile suo sistema, dotandone di cotanto amor proprio, perché il sommo timore e la somma speranza creandoci nella immaginazione una infinita  serie di mali e di beni, ci tenessero pur sempre affannati di questa esistenza breve, dubbia, infelice.

E mentre noi serviamo ciecamente al suo fine, essa ride del nostro orgoglio che ci fa reputare l’universo creato solo per noi, e noi solo degni e capaci di dar leggi al creato.”

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Imbiancata del dodici fiorile

Torres – Sprinter

Categorie:Musica

Estratto da “Sanin”

“L’aria del mattino era limpida e trasparente.

In un punto il cielo azzurro pallido iniziava a tingersi di un rosa deciso.

Le sette stelle dell’Orsa Maggiore scolorirono e caddero giù; l’astro del mattino, grande, di un azzurro chiaro come cristallo, brillava muto della sua luce chiara e liquida, sospeso sopra il rossore dell’alba.

Un venticello freddo, tagliente, soffiava da est, sospingendo i leggeri filamenti ovattati dalla foschia mattutina sopra il verde scuro dell’erba rorida del giardino, e questi si impigliavano nelle alte bardane e nel trifoglio bianco, galleggiavano sopra le acque trasparenti e appena increspate del fiume, sopra le foglie verdi  delle ninfee e dei gigli bianchi che ricoprivano gli argini,

Il celeste traslucido si andava coprendo di ondate di nuvole vaporose e arrossate dal fuoco dell’aurora; le ultime, solitarie stelle morenti sparivano in silenzio e senza traccia nell’abisso blu.

Dal fiume saliva ancora una nebbia lattiginosa, bagnata, che nuotava in banchi lenti sopra l’acqua fredda e profonda e si riversava tra gli alberi, nel folto verde e umido del bosco, dove ancora regnava un buio che già si trasformava in ombra.

Nell’aria carica di umidità era sospeso un curioso suono argentino.

Il mondo era cosi bello e quieto che pareva che la terra, innamorata, si fosse spogliata tutta e si preparasse al grande mistero e al grande piacere dell’arrivo del sole, che ancora non c’era, ma la cui luce, lieve e rosata, già fremeva su di lei.”

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Claire de Lune – Save Yourself

Categorie:Musica

Estratto da”Il paradiso perduto”

“…Ma il destino altra pena doveva riservargli; il pensiero della felicità perduta e insieme del dolore interminabile ancora lo tormenta, e così getta i suoi sguardi funesti, che testimoniano immensa afflizione, e sgomento commisto a odio tenace, a inflessibile orgoglio.

Per quanto e dato agli angeli distendere lo sguardo, egli subito osserva quell’aspro e pauroso desolato luogo, quella prigione orribile e attorno fiammeggiante come una grande fornace, e tuttavia da quelle fiamme nessuna luce, ma un buio trasparente, una tenebra nella quale si scorgono visioni di sventura, regioni di dolore e ombre d’angoscia, e il riposo e la pace non vi si troveranno, né mai quella speranza che ogni cosa solitamente penetra; e solo una tortura senza fine urge perenne…” 

 

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Adna – Night

Categorie:Uncategorized

Thomas Chatterton

Ma vedi il velo della sera che si addensa

L’azzurro si cambia in oscuro blu

E la natura sembra piangere la morente  vista 

Da se stesso animato il timore striscia silenzioso per l’oscurità 

Sussulta allo stormir di una foglia 

Gira i suoi occhi

Atterisce di orrore quando vede la tomba 

E con i tormenti d’inferno se ne fugge 

I gorgoglianti ruscelli in lamentosi mormorii scorrono 

L’uccello del malaugurio, con incessanti stridi

Fa piegare l’anima a pensieri di malinconia 

E culla la mente in un sogno di contemplazione

Una tetra calma si adagia su tutta la pianura 

La nebbiosa Luna emette un debole chiarore 

Tristo io guardo il colle oscuro e la vallata 

Ovunque mi aggiro, ivi è dolore 

Categorie:Poesie

Anathema – Spingfield

Categorie:Musica

Noêta – Beyond Life

Categorie:Musica

Estratto da “Una storia comune”

“La gloria s’è stancata di tenere a balia i poeti: ci sono troppi aspiranti.

Una volta la gloria, come una donna, faceva la corte un po’ a tutti: ma ora chi la nota?

O non è mai esistita o chissà dove s’è andata a nascondere!

C’è la notorietà, ma ha escogitato un altro modo di manifestarsi: chi scrive meglio fa soldi, chi scrive peggio no.

Oggi poi uno scrittore come si deve, non sta a gelare e a morire di fame nelle soffitte, quando passa per strada non lo segnano più al dito, come un buffone; s’è capito che il poeta non è una creatura celeste, ma un uomo che osserva, si muove, pensa e fa stupidaggini come gli altri…”

Categorie:Libri

Letture d’inizio primavera

pensiero della sera V 

La primavera dopo un benaugurante e anticipato  saluto prende congedo per un istante cedendo il passo al gelido inverno

Esso seppur baluginando con la sua sferza si accanisce sugli sventurati germogli che visto il prematuro tepore avevano avuto l’ardire di sbocciare 

Nemmeno il sole estivo con tutta la sua influenza potrà nulla ora 

Hanno visto rifulgere la luce prima del tempo e verranno puniti per questo 

Possa l`Angelo della misericordia prendersi cura degli ingenui boccioli che incorrono in una prematura fine  per  un eccesso di speranza e sventatezza

Categorie:Farneticazioni

Sleep Thieves – You Want The Night

Categorie:Musica

Canti dell’esperienza – William Blake

L’amore non cerca di compiacere se stesso

Nè di se stesso si preoccupa,

Ma per un altro rinuncia alla propria tranquillità

Ed edifica un paradiso nella disperazione dell’inferno

–———

L’amore cerca di compiacere solo se stesso,

Di vincolare un altro al suo piacere,

Gioisce per la perdita dell’altrui tranquillità,

Ed edifica un inferno per dispetto al paradiso 

Categorie:Libri, Poesie

Marzo

Tempo di Principesse 

Una è giunta da me poc’anzi 

Un po’ in ritardo a dire il vero 

L’altra ben più importante  attende invece trepidante 

Scrutando l’orizzonte dall’alto della sua torre… 

Ma non temere ormai ci siamo mia bella 

Sello il  fido destriero e volo da te 

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Deep End – Ruelle 

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Aforisma XLVII 

“Ci sono personaggi che si creano continuamente scontri e ostacoli in drammi che nessuno è disposto a recitare assieme a loro.

Le loro suscettibilità si scontrano con oggetti che restano tranquillamente fermi.”

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Fear of Men – Sane

Categorie:Musica

James Thomson

“Salve,mitemente piacevole solitudine!

compagna del saggio e di chi è buono

Tuo è il balsamico soffio del mattino

al primo nascere della rosa sotto la rugiada

Ma specialmente quando le scene della sera decadono

e l’indistinto passaggio si dilegua

tuo è l’incerto soave declino,

e tua quell’ora migliore del meditare…”

Categorie:Libri, Poesie

Aforisma XLVI

la ragione umana non può stabilire le sue leggi su dei sudditi che siano persi nelle tenebre dell’immaginazione, proprio come l’occhio non può accertarsi della forma degli oggetti che si limitano a baluginare nella luce incerta della notte”

Categorie:Libri

Estratto da “I misteri di Udolpho”

“…non incoraggiate l’orgoglio dei bei sentimenti, che è l’errore romantico degli spiriti amabili.

A coloro che siano veramente dotati di sensibilità dovrebbe venire presto insegnato che si tratta di una dote pericolosa che continua a ricavare un eccesso di infelicità o di gioia da ogni sorta di circostanza.

E dato che nel corso del passaggio in questo mondo le circostanze pensose sono più frequenti delle piacevoli. e dato che il nostro senso del male è, temo, più acuto di quello del bene, noi diveniamo vittime dei nostri sentimenti, se non siamo entro certi limiti in grado di dominarli. ”

 

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Lisa Hannigan – Lo

21/11/2016 1 commento
Categorie:Musica

Estratto da ” Gli impiegati”

“I primi capelli bianchi portano le ultime passioni, che sono quelle più forti, perché stanno a metà fra una potenza che finisce e una debolezza che comincia.

Quarant’anni e l’età delle follie, l’età in cui l’uomo vuol essere amato per quello che è, perché il proprio amore non gli basta più come nei primi anni della giovinezza, quando si può essere felici d’amare a torto o a ragione, come Cherubino.

A quarant’anni si vuole tutto per paura di non avere niente, mentre a venticinque, fra le tante cose a disposizione, non si sa con precisione cosa volere.

A venticinque anni si dissipano le forze impunemente; a quaranta si confondono gli abusi con le reali capacità fisiche”

Categorie:Libri

George Gordon Byron

Non vagheremo più così

Indugiando nella notte fonda

Anche se il cuore è parimenti preso d’amore,

e come allora risplende la luna.

Poiché la spada logora la guaina.

e l’anima il petto consuma,

e il cuore esige una pausa per respirare,

e l’amore stesso per il riposo sospira

Categorie:Poesie

Estratto da “Lettere d’amore” Michelet – Mialaret

“La fusione di una volontà in una sola è un arte, la più grande delle arti, la più sconosciuta…

..il Medio Evo ha cercato una soluzione tra i due estremi: ha cercato con passione, più ancora che con amore, e ha trovato e messo in opera dei mezzi molto efficaci, ma troppo spesso affidati alla sorpresa e all’astuzia.

Così, ha raggirato l’oggetto amato cioè l’anima, l’ha sorpresa nel sonno e legata mentre dormiva, oppure l’ha addormentata per avvincerla.

Ciò non è leale.

Chi ama veramente affida la fusione della volontà solo alla stessa volontà, alla libertà.

Agisce sotto il sole, in piena luce.

Ciò che desidera è, appunto, d’esser visto ben a fondo e pienamente decifrato.

Ciò che teme, è di non esser visto in profondità.

Che cosa infatti, deve vedere in lui, l’anima a cui si rivolge?

Appunto null’altro che se stessa, e l’abisso d’amore che ha portato alla luce.

È quell’insondabile abisso che lui vorrebbe che quell’anima potesse sondare, e il suo tormento è di non aver mai, per questo, tempo e luce sufficienti. “

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Ruby Throat – In the arms of the flowers

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Estratto da “Evgenij Onegin”

“… Gli anni mi inclinano alla prosa severa, gli anni cacciano la rima birichina, e io – lo riconosco con un sospiro – la corteggio più pigramente.

La penna ha perso l’antica voglia di imbrattare i fogli volanti; altre fantasie, fredde, altre preoccupazioni, severe, nel brusio del mondo e nella quiete agitano il sogno della mia anima

Ho conosciuto la voce di altri desideri, ho conosciuto una nuova tristezza; per i primi non ho speranze, della vecchia tristezza ho rimpianto…

Lascia che mi volti indietro.

Addio, ripari ove trascorsero appartati i miei giorni colmi di passioni, di pigrizia, e dei sogni di un’anima pensierosa.

E tu,giovane Musa, vieni a ispirare la mia immaginazione a ravvivare la sonnolenza del cuore, vola più spesso nel mio angolo, fa che l’anima di un poeta non si intirizzisca, non si inasprisca, non si indurisca, e non si faccia infine di pietra nell’esaltazione mortifera del bel mondo, in questo pantano dove insieme a voi mi immergo, o cari amici”

 

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Tappa Cedrasco – Lago Belviso

A posteriori a quanto pare dovevo stare sul lato sinistro del lago dove c’era  una tranquilla strada all’altezza dello stesso

Io ovviamente ho cannato  biggrin ed ero sul lato destro sopra il lago su una stramaledetta strada scassata e impervia …

 

 

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Tappa Cedrasco – Alpe Arcoglio (Inferiore…)

L’idea era di arrivare alla superiore e poi al lago… ma le gambe non erano del parere biggrin

Categorie:Sport

Tappa Lanzada – Alpe Prabello

Il sole ha regnato indisturbato per tutto il giorno il che ha portato il malandrino ad arrostirmi per benino rolleyes

La salita è mediamente lunga ma non particolarmente impegnativa..

tempi un po’ alti causa forma non esaltante del compare biggrin

 

 

 

Categorie:Sport

Tappa Cedrasco – Val Fontana*

*all’incirca sotto le baite di S.Antonio

manco un cartello ci sta 😀

Tappa scelta onde evitare di rimanere senz’acqua vista la calura odierna

Il fato giocherellone si e però messo in mezzo o_O

Prima fontana: chiusa di acqua ne avevo ancora ma avrei voluto rinfrescarmi .. pazienza 

Seconda fontana: stavo ormai bramando il diàfano  liquido … incredibilmente chiusa pure questa…  qua l’acqua  cominciava a scarseggiare … che fare? la si prova va…

Terza fontana: ormai allo stremo senz’acqua …. chiusa? mi stava venendo un colpo ^^’  no forse si si può aprire… mi avvicino speranzoso e ..  finalmente vedo zampillare l’agognato elemento 😀

Quarta fontana: tanto per tirami in giro .. ovviamente aperta con getto d’acqua che si scorge a mezza lega di distanza 😡

 

Categorie:Sport

Estratto da “Guerra e pace”

“Era tempo di gelo, ma sereno.

Sulle fangose strade semibuie, sul nero dei tetti, stava librato, profondo e stellato, il cielo

Soltanto guardando a quel cielo Pierre non sentiva la esacerbante bassezza di tutto ciò che era terreno a confronto delle altezze in cui l’anima gli sostava.

Allo sboccare sulla piazza Arbat, un immensa distesa di stellante, profondo cielo, si scoprì agli occhi di Pierre

Quasi al centro di quel cielo, sul boulevard Precistenskij, circondata da tutte le parti da un fitto polvere di stelle, ma spiccante fra tutte per la vicinanza della terra, per il biancore della luce, e per la lunga coda girata verso l’alto, stava l’enorme sfolgorante cometa del 1812, quella cometa, appunto, che preannunziava, secondo le dicerie,ogni sorta di orrori e fine del mondo.

Ma in Pierre, quell’astro luminoso, con la sua lunga coda raggiante non destava nessun sentimento di terrore.

Al contrario gioiosamente, con gli occhi umidi di lacrime, Pierre guardava quell’astro luminoso , che (si sarebbe detto), percorsi con indicibile rapidità incommensurabili spazi secondo una linea parabolica, improvvisamente come una freccia che si conficca in terra, s’era piantata là in quel punto scelto da essa in mezzo al nero del cielo, e vi restava immobile, energicamente sollevando verso l’alo la coda, scintillando e svariando con la sua candida luce fra le altre innumerevoli stelle ammiccanti.

A Pierre sembrava che quest’astro s’accordasse in pieno con quanto era racchiuso nella sua anima intenerita e rinfrancata, germogliante a vita nuova.”

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Tappa Cedrasco – Erbolo

In teoria c’era la possibilità di un anello salendo verso l’alpe Granda (foto 151-152)

Ma i 15° gradi e l’approssimarsi di quello che sembrava l’ormai consueta acquerugiola mi hanno fatto desistere

Categorie:Sport

Tappa Cedrasco – Rifugio Val di togno*

*Tappa abortita a circa 200 m dall’arrivo (1133 – 1317)

L’accoppiata tempo incerto – gambe fiacche ha avuto la meglio sulla sventurata volontà… 😦

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Miya Folick – Ocean

Categorie:Musica

Estratto da “La monaca” Diderot

“… L’uomo è nato per vivere in società.

Separatelo, isolatelo, le sue idee si dissoceranno, il suo carattere cambierà radicalmente, mille affetti ridicoli gli nasceranno nel cuore, pensieri stravaganti gli germoglieranno nella mente come rovi in una terra selvatica.

Mettete un un uomo in una foresta, diventerà feroce; in un chiostro, dove l’idea di necessità si associa a quella di schiavitù, è ancor peggio; si esce da una foresta, non si esce più da un chiostro; si è liberi nella foresta, si è schiavi in un chiostro

Forse occorre una forza d’animo ancor più grande per resistere alla solitudine che alla miseria; la miseria avvilisce, la clausura deprava.

È forse meglio vivere nell’abiezione che nella follia…”

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Tappa anello Monastero – Buglio in Monte con consueta partenza dal paesello

Scoppia il caldo e a momenti scoppio pure io 😀

La penuria di fontana sul percorso non agevola in tal senso

Poi per fortuna e spuntata “lei” 😀

da notare l’effetto appannamento (non voluto) sulla foto che rappresenta in modo perfetto come la vedevo in quel momento 😀

Categorie:Sport

The Soft Moon – Wasting

Categorie:Musica, Uncategorized

Estratto da”Giulia o la nuova Eloisa” V

“Fin che si desidera si può fare a meno di esser felici; si aspetta di esserlo; se la felicità non viene, la speranza si prolunga, l’incanto dell’illusione dura quanto la passione che lo provoca.

Così questo stato è sufficiente a sé.

l’inquietudine che procura è una specie di godimento che supplisce alla realtà.”

Categorie:Libri

Tappa Cedrasco – S. Salvatore

La primavera sembra non voler accettare che la liaison con l’inverno sia finita

Tradotto: quattro dita congelate in discesa 😀

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Esben and the Witch – Dig Your Fingers In

Categorie:Musica

Estratto da “Giulia o la nuova Eloisa” IV

“A mano a mano che ci si inoltra negli anni, tutti i sentimenti si concentrano.

Tutti i giorni si perde qualche cosa di quanto ci fu caro, e non lo si sostituisce più.

Cosi moriamo per gradi, fino a quando non amiamo più altro che noi stessi e cosi abbiamo finito di sentire e di vivere prima di finire di esistere.

Ma un cuore sensibile si difende con tutte le sue forze contro questa morte anticipata; quando il freddo prende le estremità, raccoglie intorno a sé tutto il suo calore naturale; più perde e più si attacca a ciò che gli rimane ; e si stringe per cosi dire all’ultimo oggetto con tutti i legami che lo legavano agli altri.”

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Chelsea Wolfe – Hypnos

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Estratto da “Giulia o la nuova Eloisa”III

“… la sorgente della felicità non sta tutta né nell’oggetto desiderato, e nemmeno nel nostro cuore che lo possiede, ma nel rapporto che li unisce; e che, siccome non tutti gli oggetti dei nostri desideri sono propri a generare felicità, non tutti gli stati del cuore sono atti a provarla…”

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Codice d’amore del XII secolo (André le Chapelain)

  1. La giustificazione del matrimonio non è una valida scusa contro l’amore
  2. Chi non sa nascondere, non sa amare
  3. Nessuno può concedersi a due amori
  4. L’amore può sempre crescere o diminuire
  5. Ciò che l’amante prende a forza dall’altro amante non ha sapore
  6. Il maschio, di solito, ama solo nella piena pubertà
  7. A uno degli amanti viene prescritta, in caso di morte del compagno, una vedovanza di due anni
  8. Nessuno deve venir privato dei proprio diritti in amore, senza una ragione più che valida
  9. Nessuno può amare se non è spinto dalla persuasione d’amore (dalla speranza di essere amato)
  10. L’amore viene generalmente cacciato di casa dall’avarizia
  11. Non è consentito amare colei che ci vergogneremo di chiedere in moglie
  12. Il vero amore ha desiderio solo delle carezza dell’amata
  13. Amor divulgato raramente dura
  14. Il successo troppo facile toglie ben presto all’amore il suo fascino: gli ostacoli aumentano il suo valore
  15. Tutti coloro che amano impallidiscono dinnanzi all’amata
  16. Chi d’improvviso vede la persona amata, trema
  17. Nuovo amore caccia l’antico
  18. Solo il merito rende degno l’amore
  19. L’amore che va estinguendosi declina rapidamente, e raramente riprende vigore
  20. L’amore è sempre timoroso
  21. La vera gelosia accresce sempre il sentimento amoroso
  22. Il sospetto, e la gelosia che ne deriva, accrescono l’amore
  23. Colui che è assillato da problemi amorosi dorme e mangia di meno
  24. Tutto ciò che l’amante fa, lo fa pensando alla persona amata
  25. Il vero amore non trova buono niente, se non ciò che sa gradito alla persona amata
  26. L’amore non può rifiutare niente all’amore
  27. L’amante non può mai appagarsi del godimento che gli procura la persona amata
  28. Un vago indizio spinge l’amante a sospettare cose infauste della persona amata
  29. L’abitudine eccessiva al piacere ostacola la nascita dell’amore
  30. Chi ama è occupato dall’immagine della persona continuamente senza interruzione
  31. Niente impedisce che una donna sia amata da due uomini e un uomo da due donne
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Tappa Cedrasco – Caldenno

Forse impietosito dalle mie lagnanze, il buon Febo, mi allieta con con la sua presenza per tutta la giornata.

Benevole anche Eolo, che tiene alla larga le nubi, concedendomi così un bel cielo terso.

 

 

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Laughing Eye Weeping Eye – Earth

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Estratto da “La donna del XVIII secolo”

“L’anima ha bisogno di volare in alto , dove possa riprendere fiato, dove ritrovare un soffio che le restituisca il cielo , un raggio che la liberi, un immagine che la consoli; dove possa ritrovare la coscienza dei suoi istinti migliori, dell’attaccamento più puro , di teneri slanci, d’immortali illusioni…”

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Sembra un topo ma non è… :D

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(mini) Tappa Cedrasco – Campelli

Tappa casalinga per via di un vento impertinente e decisamente poco propenso alla resa

passaggi:

Nigoletti 40′

Bugli di basso 1 03′

Campelli fontana bassa 😀 1 20′

Altimetria

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Bad Braids – Jackal

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Estratto da “Il conte Petofy”

“… Io amo l’inverno, solo che deve essere un vero inverno.

Con le persone e lo stesso: e la stabilità che conta.

Di un inverno capriccioso, un giorno in un modo e un giorno in un altro, non so che farmene; ma un inverno autentico, affidabile, che si installa come se non volesse andar più via, e bello quanto l’estate più bella.

Ma questo voi qui non potete saperlo.

Avete sì qualche tempesta di neve, ma il freddo silenzioso, rigido che getta ponti e resiste e dura , quello vi manca”

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Aforisma XLV

“Quando una donna è segretamente colpevole, ostenta l’orgoglio femminile al più alto grado.

È una finzione dello spirito di cui dobbiamo esserle grati.

Allora l’inganno e pieno di dignità, se non di grandezza.”

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Johanna Glaza – Shall I Be a Saint

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Nikolaus Lenau

I

Vedi il sol che là scompare
mentre stanco il giorno posa,
e sé i salci abbandonare
tutti all’onda silenziosa?

Sfuggir devo l’amor mio.
Sgorga, o lacrima, dal ciglio.
Vien dai salci un mormorio,
fra le canne va un bisbiglio.

Nei miei cheti, grandi mali,
tu, o lontana, irraggia lene,
chiara qual fra giunchi e salici
nella sera irraggia Venere.

II

È lo stagno senza un brivido

e la pia luna vi posa
intrecciando ai serti viridi
delle canne smorte rose.

Su quei colli cervi stanno
nella notte alto a guardare,
come in sogno tra le canne
s’alza a volte frusciar d’ali.

L’occhio mio di pianto è grave
e del cor nel piú segreto
va un pensier di te, soave
come a notte prece cheta.

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Sophie Jamieson – Waterloo

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Estratto da “Jacques il fatalista”

“Perché, non sapendo ciò che sta scritto lassù, non si sa né cosa si vuole né cosi si fa, e così si va dietro alla propria fantasia, che si chiama ragione, o alla ragione, che spesso non è che una pericolosa fantasia, che a volte va bene, a volte va male.”

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Kathryn Calder – Arrow

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Estratto da “Silas Marner”

“I sottili e svariati dolori derivanti dall’elevata sensibilità, che va di pari passo con un elevato grado di cultura, sono forse meno tristi della noiosa assenza di piaceri e consolazioni impersonali che lascia le menti più rozze in preda alla perpetua e incessante compagnia delle loro afflizioni e insoddisfazioni.”

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Sasha Siem – See Through

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Estratto da “Casa di scapolo” (Balzac)

“…volle continuare,  ma quella capacità intuitiva. alle cui illuminazioni i giocatori si affidano, era in lui già sviata e cominciavano a sopraffarlo i momenti di torpore, rovina degli ostinati.

Come i raggi del sole hanno forza soltanto quando cadono a picco, cosi l’intuito, questa facoltà intellettuale, può essere divinatoria solo quando non venga ostacolato il suo raggio di penetrazione: i capricci della sorte finiscono per annebbiarlo.

Dopo simili prove l’animo più impassibile si abbatte al pari di quello più intrepido;…”

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Aforisma XLIV

“Una donna sicura del proprio ingegno è un’avversaria imbattibile per un uomo in balia del proprio temperamento”

Categorie:Farneticazioni

Bree Tranter – Winter

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Estratto da “La donna in bianco” (Collins)

“Non è strano come in certi momenti, e in determinate circostanze, quando è un essere umano a catturare la nostra attenzione, gli oggetti della natura che ci circonda non fanno più presa sul nostro cuore e sui nostri pensieri?

Chiediamo alla natura conforto per il nostro dolore, e sintonia con la nostra gioia, soltanto nelle pagine dei libri.

L’ammirazione per le bellezze del mondo inanimato, che tanto spesso e con tanta eloquenza viene cantata dalla poesia moderna, non è per la natura di noi uomini, neppure di quelli più nobili, un istinto primario.

Durante l’infanzia nessuno di noi la manifesta.

Né alcun selvaggio, di sesso maschile o femminile.

Gli uomini che trascorrono tutta la loro esistenza tra le mutevoli meraviglie del mare e della terra sono proprio quelli più insensibili a qualsiasi aspetto della natura che non sia direttamente associato con i loro interessi e bisogni quotidiani.

La nostra capacità di apprezzare le bellezze del mondo in cui viviamo è, in verità, un talento tutt’altro che innato, che noi uomini impariamo come un’arte; per giunta, poi, questa capacità viene da noi raramente esercitata, se non quando la mente e libera da altre occupazioni, e s’abbandona all’indolenza.

Quanta parte hanno davvero avuto le suggestioni della natura in ogni più importante emozione, piacevole o dolorosa che fosse, della nostra vita o di quella dei nostri cari?

Che spazio occupano mai i nei mille racconti di esperienze personali che giorno dopo giorno ci scambiamo con gli altri?

Tutto ciò che la nostra mente può comprendere, tutto ciò che il nostro cuore può imparare può essere compreso e imparato con uguale chiarezza , uguale profitto e uguale soddisfazione per noi stessi, a prescindere dalla bellezza del volto che la natura mostra alle nostre spalle.

C’è sicuramente una ragione per questa mancanza di innata sintonia tra la creatura e il creato che ha intorno, una ragione che va forse ricercata nell’abissale distanza che separa il destino dell’uomo da quello del suo ambiente naturale.

La più imponente delle montagne che l’occhio umano sia in grado di abbracciare è destinata a perdersi nell’oblio; mentre il più piccolo dei sentimenti che il cuore puro di un uomo possa avvertire per un altro essere umano è destinato all’immortalità”

 

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