Estratto da”Leonardo La rinascita degli dei” Dimitrij Sergeevic Merezkovskij

“Sui gradini di pietra all’ingresso di una misera casupola era seduta una bimba di circa sei anni, occupata a sgranocchiare un pezzo di pane di segale stantio e una cipolla cotta sulle braci.

Leonardo si fermò, e con un cenno chiamò a sé la piccola.

Questa lo guardò un momento impaurita; poi, evidentemente incoraggiata dal sorriso bonario di lui, gli sorrise a sua volta, scese con precauzione, muovendo cauta i piedini nudi, i pochi gradini viscidi di risciacquatura di piatti, di gusci d’uovo e di avanzi di gamberi, e gli si avvicinò.

Leonardo prese dalla tasca un’arancia candita, accuratamente avvolta in un foglio di carta, una delle tante leccornie che venivano servite a corte e che lui si ficcava in tasca per distribuirle ai piccini che incontrava per strada durante le sue passeggiate.

“D’oro!” esclamò la bimba “una palla d’oro”

“Non è una palla, cara, è un arancia. Mangiala, sentirai com’è buona!”

La piccola non sapeva decidersi, e rimaneva in estatica contemplazione di quella cosa meravigliosa, voltandola e rivoltandola tra le mani.

“Come ti chiami” chiese Leonardo

“Maia”

“Bene, Maia, la sai la favola del gallo, della capra e dell’asino che andavano insieme a pescare?”

“No, non la so”

“Vuoi che te la racconti?”

Intanto con la sua mano morbida e affusolata come quella di una fanciulla carezzava i capelli biondi, finissimi a arruffati della bimba.

“Ecco, allora sediamo qui. Aspetta forse ho in tasca qualche confetto all’anice; vedo che non ti deciderai mai a mangiare quell’arancia d’oro…”

E incominciò a frugarsi in fondo alle tasche.

In quel momento sulla soglia della casupola apparve una giovane donna.

Guardo un istante Leonardo e Maia, fece un amichevole cenno di saluto e sedette sui gradini con la sua conocchia mettendosi a filare

Subito dopo di lei uscì una vecchietta tutta ingobbita, dagli occhi chiarissimi come quelli di Maia: forse sua nonna

Anche lei guardò Leonardo e d’un tratto, come riconoscendolo, giunse le mani in un gesto spaventoso, si chinò verso la giovane donna e le bisbigliò qualcosa all’orecchio ; e questa si spaventò a sua volta, poi balzò in piedi gridando “Maia! Maia! Vieni qui subito!”

La bimba esitava

“Vieni subito qui, canaglia! O vengo a prenderti io”

Spaurita,Maia corse verso i gradini

La nonna le strappò di mano l’arancia dorata e la gettò oltre il muretto nel vicino cortile, dove giungeva il grufolare di alcuni porci

La piccina era scoppiata a piangere, ma la vecchia bisbigliò anche a lei qualcosa all’orecchio indicandole Leonardo e Maia cessò subito di piangere, fissando sull’artista i suoi occhi sbarrati, folli di terrore.

Leonardo volse le spalle, abbassò il capo e si allontanò rapidamente.

Aveva capito che la vecchia doveva conoscerlo di vista, che come tanti altri lo considerava uno stregone e aveva temuto che facesse qualche sortilegio alla piccola Maia.

Si allontanò quasi fuggendo, così turbato che continuava a frugarsi nelle tasche per trovarvi i confetti all’anice ormai inutili, con un sorriso imbarazzato come un ladruncolo colto in flagrante.

Davanti a quegli ingenui occhi terrorizzati di bimba, sentiva il suo isolamento più di quanto non l’avesse sentito il giorno in cui una turba di scalmanati voleva ucciderlo come eretico, più di quanto non l’avesse fatto sentire alcune ore prima in mezzo a quell’adunata di uomini di scienza che ridevano delle sue verità come delle divagazioni di un folle.

Si sentiva lontano dagli uomini come quella solitaria stella vespertina che brillava lassù, nel cielo disperatamente puro.

 

[…] La candela spandeva intorno una luce torbida.

L’unico amico delle sue notti insonni, il gatto, balzato sul tavolo si strofinava contro il suo padrone facendo le fusa.

Attraverso i vetri polverosi la stella solitaria pareva ancora più lontana, ancora più disperatamente solitaria.

Leonardo la guardava, e guardandola si risovvenne degli sguardi di Maia fissi su di lui con quell’espressione di infinito terrore.

Ma ora la cosa non lo intristiva più: nella solitudine aveva ritrovato la calma e la serenità.

Soltanto in fondo al cuore, in un cantuccio che forse lui stesso non aveva esplorato, come una calda sorgiva sotto la spessa crosta d’un fiume ghiacciato, ribolliva una strana sensazione di amarezza simile al rimorso, come se davvero fosse colpevole di qualcosa di fronte alla piccola Maia; come se volesse e non potesse perdonare se stesso

 

 

 

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Abbaglio

04/12/2019 Commenti disabilitati

L’ombra di una felicità agognata ma non vissuta aleggia per diverso tempo su di noi; la sventurata non riesce ad accettare di scomparire e si nasconde, per sopravvivere, immersa nella luce
A volte sembra svanire ma questo, sovente, è solo un ingenuo pensiero; lei è sempre lì, pronta a entrare in azione non appena le si presenti occasione
È sempre solerte, nel suo incedere , a oscurare la parvenza di una tranquillità ormai raggiunta;
Come una piccola nuvola oscura il sole così lei oscura la tenue felicità
Il destino concede tregue più o meno durature alle anime tormentate, ma raramente porta l’oblio

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Estratto da “Il medico di campagna” Balzac

“Da fanciulli siamo ingenui, non conosciamo i pericoli della vita; adolescenti, ne vediamo le difficoltà e l’immensità, e ci viene meno talvolta il coraggio; ancora nuovi al mestiere della vita sociale, restiamo in preda ad una specie di stordimento, a un senso di stupore, come ci trovassimo soli in un paese straniero.

In qualsiasi età, l’ignoto provoca un terrore involontario, ma il giovane è come il soldato che marcia contro il cannone e indietreggia davanti ai fantasmi.

È incerto tra le regole del mondo, non sa né dare né ricevere, né difendersi né attaccare; ama le donne e le rispetta come se ne avesse paura; le sue doti gli rendono un cattivo servigio, è tutto generosità, tutto riservatezza, alieno dai calcoli interessati dell’avarizia; se mente, lo fa per suo piacere e non per interesse; in mezzo a strada incerte, la coscienza, con la quale non è ancora sceso a compromessi, gli mostra la retta via, ma egli tarda a seguirla.

Gli uomini destinati a vivere secondo gli impulsi del cuore, anziché dare ascolto ai calcoli della mente, restano a lungo in questa situazione.

Così fu per me.

Divenni lo zimbello di due cause contrarie .

Fui talvolta spronato dai desideri giovanili e sempre trattenuto da sciocchezze sentimentali.

Le emozioni di Parigi sono crudeli per le anime dotate di una viva sensibilità; i vantaggi cui godono i ricchi e le classi superiori esasperano le passioni, e in quel mondo di grandezza e di meschinità il risentimento serve più spesso da pugnale che da sprone; in mezzo alla lotta costante delle ambizioni, dei desideri e delle odi, è impossibile non esserne vittima o complice.

Lo spettacolo continuo del vizio trionfante e delle virtù schernite fa insensibilmente vacillare la fede di un giovane, e la vita parigina non tarda a togliergli la finezza della coscienza.

Comincia allora, e ci consuma, l’opera infernale della sua corruzione.

Il primo piacere, quello che compendia tutti gli altri, è circondato da pericoli tali, che è impossibile non pensare ai minimi effetti che esso produce e non calcolarne tutte le conseguenze.

Questi calcoli portano all’egoismo.

Se qualche povero studente, trascinato dall’impeto delle sue passioni, è disposto a dimenticare se stesso, quelli che lo circondano gli mostrano e gli ispirano tanta diffidenza, che gli riesce difficile non condividerla e non mettersi in guardia contro le sue idee generose.

Questa lotta inaridisce e dissecca il cuore, affida la vita al cervello e produce quella tipica insensibilità parigina e quei costumi nei quali sotto la più elegante frivolezza e sotto l’aspetto di infatuazioni esaltate, si nascondono la politica o il denaro.

A Parigi, l’ebrezza del piacere non impedisce alla donna più ingenua di conservar sempre lucido il proprio cervello.

Quell’atmosfera dovette influire sulla mia condotta e sui miei sentimenti.

Gli errori che avvelenarono i miei giorni avrebbero potuto pesare ben poco sul cuore di parecchi altri , ma i meridionali hanno una grande fede nella verità della religione cattolica e nella vita futura, ed esse rendono profonde le loro passioni e duraturi i loro rimorsi,”

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Estratto da “Della guerra”

14/11/2019 1 commento

“Sebbene l’intelligenza si senta costantemente attratta verso la chiarezza e la certezza, è l’incerto che attrae spesso il nostro spirito.

Invece di seguire penosamente lo stretto sentiero delle ricerche filosofiche e delle deduzioni logiche per giungere quasi inconsapevolmente nelle regioni alle quasi si sente estraneo, e in cui non si scorgono più punti di riferimento, lo spirito preferisce arrestarsi con la forza dell’immaginazione nei campi del caso e della fortuna.

Invece di vedersi limitato dalla nuda e arida indigenza delle necessità logiche, esso si diletta in mezzo agli illimitati tesori del possibile; il coraggio, esaltato ciò, spicca il volo; il rischio di e il pericolo sono elementi in cui si lancia, come l’audace nuotatore nella corrente,”

 

~

 

“L’ostinazione non è un difetto dell’intelligenza; poiché  se designiamo con questa espressione la resistenza ai consigli di un migliore discernimento, non possiamo senza contraddizione assegnarla all’intelligenza che è appunto il potere di discernere.

L’ostinazione è invece un difetto del sentimento.

La inflessibilità del volere, la irritabilità davanti alle interferenza esterne debbono attribuirsi a una specie di egoismo  che mette sopra a ogni cosa il piacere esclusivo di dominare se stesso e gli altri soltanto colla propria attività spirituale.

Potremmo chiamarlo una specie di vanità, se non fosse invece, in verità, qualcosa di meglio; la vanità si contenta delle apparenza, mentre l’ostinazione si basa sul piacere che produce la cosa.

Diremo dunque che la forza di carattere degenera in ostinazione dal momento in cui la resistenza a vedute estranee non proviene più da una migliore convinzione propria né dalla fiducia in un principio superiore, bensì da un sentimento di contraddizione.

Se questa distinzione , come già abbiamo detto, non ci serve granché in pratica, essa impedirà almeno di considerare l’ostinazione come un semplice eccesso della forza di carattere, mentre ne è essenzialmente differente.

Vero è che l’una cosa è in contatto immediato con l’altra, che i loro limiti sono comuni: ma l’eccesso in questione è così forte, che esistono uomini ostinatissimi i quali, per deficienza di criterio, hanno poca forza di carattere ”

 

 

 

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Letture autunnali

18/10/2019 8 commenti

Gli evidenziatori e un libro sono in omaggio 😊  il libro era a scelta, ma non c’era nulla che mi garbava… Ergo libro di cucina a caso per mia madre 🤣

hanno però dimenticato di mandarmi un libro 😭 (come si vede dalla nota lasciata in sua vece nel pacco 😅 )

 

Punti di vista e realtà (quesito)

14/10/2019 10 commenti

Cosa sta facendo il pennuto ?🤔

 

PoetaPerso nella vastità del mare contempla l’infinito” 😊

RomanticoVolge lo sguardo perché ode il canto della sua bella” ❤

Romantico malinconicoÈ Sconsolato, si abbandona allo spleen perché La sua bella non v’è più” 😭

Realista “Si sta grattando ” 😁

OttimistaSi è girato perché è timido”  😅

Pessimista “ Si è girato perché gli stai sulle scatole

Dopo è volato via vero?

Ecco vedi ” 🤣

Golosospia con la coda nell’occhio la sua preda” 😜

Estratto da “Honorine” Balzac

30/09/2019 5 commenti

“Così come, camminando nella foresta, certi terreni lasciano indovinare, dal suono che riecheggia sotto i passi, i grandi ammassi di pietre oppure il vuoto, allo stesso modo l’egoismo nascosto come un macigno sotto i fiori della cortesia e i sotterranei minati dalla sventura risuonano a vuoto al perenne contatto con la vita interiore.

Il dolore, non lo scoraggiamento, abitava quell’anima davvero grande…”

“…Così dovevo trovare un giorno il conte asceso su un’Alpe di sventura molto più alta di quella su cui stanno coloro che si credono provati dal dolore, che prendono in giro le passioni e le convinzioni altrui perché hanno vinto le loro, e svariano su tutti i toni dell’ironia e dello sdegno.

Non si burlava allora né di quelli che seguono ancora la Speranza nelle paludi dove vi trascina, né di quelli che scalano un  picco per isolarsi, né di quelli che continuano la lotta arrossando l’arena del loro sangue e cospargendola delle loro illusioni; vedeva il mondo nella sua interezza, dominava le convinzioni, ascoltava i reclami, dubitava degli affetti e sopratutto delle devozioni; ma quel grande, quel severo magistrato ne teneva conto, le ammirava, non con entusiasmo passeggero, ma con il silenzio, col raccoglimento, con la partecipazione dell’anima commossa.”

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Estratto da “Antonina. Ovvero la caduta di Roma”

“…All’inizio, la fanciulla esitò.

I ricordi dolorosi dei fatti seguiti all’ultima volta che aveva cantato nel giardino del padre le tolsero le parola.

Ben preso, comunque, dopo una breve pausa, riprese il controllo e inizio a cantare con voce tremula che ben si adattava all’argomento e al motivo musicale che aveva scelto

 

Il compito della lacrima 

 

I

Celeste il suo dove natio. Lacrima era figlia

D’ancella tristezza irretita dal giovane Gaudio

Nata fra gli spasmi, fu allevata nel dolore

E ancor giovane errò quaggiù nel mondo.

 

II

Nessun angelo custode veglio sulla nascita

Pria d’esser condannata a vagare sulla terra;

Nessuna letizia carezzò la sua dolce figura;

I sospiri vegliarono nenie intorno alla culla

 

III

Seppur Gaudio cercasse con baci ed astuzie

D’invogliarla a stare fra i suoi parenti sorrisi,

Dall’alba in cui quello visse, lei venne atterrita

E con tristezza si nascose nella gelida notte.

 

IV

Giunta sulla terra, dové scegliersi un impiego,

Il più luminoso e il migliore per una Lacrima

Ovver santificare la gioia e donare sollievo

Negato dall’apice del dolore dalla disperazione

 

V

Alcuni respinsero, altri benedissero il suo arrivo:

Placava il loro dolore, o leniva la loro vergogna;

E gli stessi allegri, benché temano il suo nome,

Spesso gustano l’arrivo mitigante della lacrima

 

VI

Gli anni si son succeduti e, vegliato dal cielo,

Lo spirito mite continua la sua opera d’amore;

Eppur mai finirà codesto esilio dal paradiso

Ed ogni cor gli è dimora in cui poter vagare!

 

 

 

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Letture di fine estate

02/09/2019 10 commenti

Temporale notturno

21/08/2019 11 commenti

L’anima sofferente  si rifugia nei sogni perché soffre l’oscurità della notte, ma non sempre gli Oneiroi fan la grazia di accoglierla 

Su di lei, se il sonno non sopraggiunge,  si abbatte un temporale che non le da tregua alcuna; i pensieri girano vorticosi, aleggiano su di lei, e infine scendono colpendola come fulmini, le lacrime cadono copiose come pioggia battente e Il tuono, infine, la tiene sveglia  impedendole di cedere prima del previsto 

Ma, una volta cessato il temporale, l’anima troverà finalmente l’agognato  oblio e lo spuntar del giorno la  renderà immemore cancellando ogni ricordo della notte appena trascorsa

Categorie:Farneticazioni

Decima “tappa” (bis) Cedrasco – Preda Rossa

08/08/2019 11 commenti

Due anni or sono una poco amichevole frana mi bloccò il passaggiohttps://lelevolution.wordpress.com/?s=preda+rossa )

L’anno scorso mi bloccò la forma fisica 😅

Quest’anno, nonostante la forma fisica sempre un po’ latitante, 😅 ho finalmente concluso la tappa 😊

chi la dura la vince 😁

 

p.s. I dati gps son un filo erronei, in discesa il gps è andato a spasso 😅 i km reali son circa 66 

p.s 2 le foto già scattate in precedenza non le ho ripetute, tranne la fonta Farfalla, è troppo bella  😁 anche se a secco stavolta 😢

 

Gallery

 

Video

 

Video con drone (dal tubo)

La Macchia si evolve…

06/08/2019 15 commenti

L’artista del caso si sposta dai piattini alle tazzine 😁

 

 

Canzone a tema ❤

 

Letture estive

17/07/2019 13 commenti

Ponte nel cielo

10/07/2019 12 commenti

A qualche mese dall’apertura ho percorso la passerella più alta d’europa (140 metri per 234 di lunghezza ) 

L’attraversata è docile, qualche leggero dondolio lo si avverte al centro del ponte ma poca roba

Ah, mancano anche i coccodrilli; i fan di Indiana Jones potrebbero rimanere delusi   😅

 

 

Note

Il costo per il passaggio è di 5€ ed è valido per tutta la giornata 

Se andate di Sabato o domenica è obbligatoria la prenotazione online (  https://www.pontenelcielo.it/it/ )

 

Gallery 

 

 

 

 

Estratto da “Pauliska”

16/06/2019 2 commenti

“… La gloria è la divinità dei Magnati, l’ingratitudine è il difetto del popolo; voi ne sarete abbandonati.

La libertà, come un ardente meteora, risplende, circola, infiamma tutte le nazioni; piegata ai voleri del pubblico, come l’elettricità a quelli del fisico, essa genera abbaglianti fenomeni; rapidamente produce mille lampi e tuoni e fulmini e si annunci a sulla terra solo con sommovimenti, bufere e distruzione.

Il popolo prima o poi capisce questa verità.

O lezione terribile del tempo! Fatalità dei grandi cambiamenti!

Amici della libertà o della tirannia, voi perite per luminosi fantasmi, mentre gli esseri nulli raccolgono i frutti della realtà.

Crudele verità, che non si è mai smentita nelle rivoluzioni …”

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Letture primaverili II

“La tazza di Shakespeare” è un gentile omaggio di IBS 😊 

“Il giglio della valle“Balzac (libro rosso) e “storia dell’inquisizione spagnola”  arrivano da ebay,entrambi in buone condizioni nonostante l’età 😊

L’amore eterno

17/05/2019 6 commenti

Il Sole allieta il cuore, l’animo, porta la vita, ma a volte esagera; quando scalda troppo  la sua amante, la Terra,  ne soffre

Il Sole non si cura della Terra, non ha sensibilità, si limita a splendere con mal celata lattanza

La Terra allora sospira tristemente  e le nuvole, sentendo il consueto richiamo, accorrono fedelmente in aiuto

Amiche di vecchia date ascoltano le lamentele, sempre uguali e sempre diverse, con dolce trasporto; sensibili per natura non reggono per molto, scoppiano  in un pianto liberatorio che attenua il dolore della Terra

Ma la cura porta con sé la malattia; una volta risollevata la Terra scaccia le nubi con fare altezzoso, ma alla prima occhiata di luce tornerà, ahimè, a subire il giogo del Sole

L’amante non ha memoria duratura per i torti, e la sola vista dell’amato basta a sciogliere gli eventuali dubbi che il distacco aveva generato

Categorie:Farneticazioni

Estratto da “La strega” Michelet

” Un altra invenzione davvero crudele fu spostare la festa dei Morti dalla primavera, dov’era nell’antichità, in novembre.

In maggio, dov’era prima, li coprivano di fiori.

In marzo, dove fu poi, svegliava, compagna l’aratura. l’allodola; il morto e il grano entravano insieme nella terra con la stessa speranza.

Ma in novembre, quando tutto il lavoro è finito, la stagione è fonda e a lungo triste, quando si ritorna a casa, l’uomo si siede al fuoco e guarda in facci a il posto vuoto per sempre, ah, come aumenta il dolore.

Per scegliere un  momento già funebre, le esequie della natura, dovevano temere che l’uomo, in sé, non trovasse abbastanza dolore.”

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You learn about it” The Gathering

16/05/2019 5 commenti

Una dolce prima colazione musicale 😊

 

 

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Estratto da “Roma” Zola

16/05/2019 4 commenti

“Ah! Quella Roma, che destino straordinario, che sovranità regale e magnifica è la sua!

Sembra che essa sia un centro verso cui il mondo intero converge, ma dove nulla sorge dal suolo stesso, colpito di sterilità, fin dai primordi.

Bisogna trapiantarvi le arti, trapiantarvi il seme dei popoli vicini che, dopo, vi fioriscono mirabilmente.

Sotto gli imperatori, quando essa era regina del mondo, la bellezza dei suoi monumenti e della sua scultura le veniva dalla Grecia.

Più tardi, quando nasce il cristianesimo e resta pervasa da paganesimo, sarà un altro paese, sarà un altro terreno, che farà sorgere l’arte gotica, l’arte cristiana per eccellenza.

Più tardi ancora, all’epoca del Rinascimento, è proprio a Roma che risplende il secolo di Giulio II e di Leone X; ma sono gli artisti della Toscana e dell’Umbria che preparano il movimento, e ne portano a Roma lo slancio portentoso.

Per la seconda volta, l’arte dal di fuori e le dà la sovranità del mondo, assumendo presso di lei una maestà vittoriosa.

Allora, l’antichità si ridesta in modo fenomenale; sono Apollo e Venere adorati dai papi stessi, i quali, da Nicolò V in poi, sognano di rendere la Roma papale uguale in splendore alla Roma dei Cesari.

Dopo precursori così vivi, così dolci e così forti, Fra Angelico, il Perugino, Botticelli e cento altri, appaiono le due sovranità, Michelangelo e Raffaello, il sovrumano e il divino.

Poi la caduta è violenta, bisogna aspettare centocinquant’anni per giungere al Caravaggio, a tutto ciò che la scienza ha potuto conquistare, in difetto del genio: il colore e la potenza della forma.

Poi, la decadenza continua fino al Bernini, il trasformatore, il vero creatore dell’attuale Roma dei papi, il portentoso fanciullo  che già a vent’anni creava tutta una stirpe di gigantesche figlie di marmo, l’architetto universale, la cui portentosa attività ha compiuto la facciata di San Pietro, eretto le colonne, ornato l’interno della basilica, edificato fontane, chiese e innumerevoli palazzi.

Questa è la fine assoluta, poiché da allora in poi Roma è uscita a poco a poco dalla vita, si è staccata sempre più dalla società moderna, come se lei, che ha sempre vissuto a spese delle altre città, morisse per il rammarico di non poter più togliere nulla agli altri, per formarsene nuova gloria.”

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Estratto da “La confessione di un figlio del secolo”

30/04/2019 5 commenti

“È comune ai dissoluti una specie di inerzia stagnante, colorita di un’amara gioia.

È la conseguenza di una vita di capriccio, dove niente si regola sui bisogni del corpo, ma sui capricci dello spirito, e in cui l’uno deve essere sempre pronto a ubbidire all’altro.

La gioventù e la volontà possono ubbidire agli eccessi; ma la natura si vendica in silenzio, e il giorno in cui decide di riprendere la sua forza, la volontà muore per aspettarla e abusarne di nuovo.

Trovando, allora, intorno a sé tutti gli oggetti che il giorno prima lo tentavano, l’uomo, che non ha più la forza di impadronirsene, non può rendere a ciò che lo circonda se non il sorriso di disgusto.

Aggiungete che quegli stessi oggetti  che ieri eccitavano il suo desiderio, non sono mai avvicinati a sangue freddo.

Il dissoluto si impadronisce con violenza di tutto ciò che ama: la sua vita è una febbre, i suoi organi, per trovare il piacere, sono obbligati a tenersi all’altezza con i liquori fermentati, con le cortigiane e le notti senza sonno; nei suoi giorni di noia e di accidia lui sente, quindi, ben più degli altri la distanza fra la sua impotenza e le tentazioni, e per resistere a queste, bisogna che l’orgoglio venga in suo soccorso e gli faccia credere che lui le sdegna.

Cosi avviene che sputi incessantemente su tutti i festini della sua vita, e che, fra una sete ardente e una profonda sazietà, la vanità lo conduca alla morte.”

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Estratto da “Middlemarch”

23/03/2019 1 commento

“Un qualche scoramento, un venir meno del cuore di fronte al nuovo futuro concreto che sostituisce quello immaginato, non è inconsueto.

Quell’elemento di tragedia che consiste nel fatto stesso di presentarsi con assiduità non si è ancora rivelato al rozzo sentimento dell’umanità; e forse le nostre persone non ne potrebbero sopportare una gran quantità.

Se vedessimo e sentissimo in modo intendo tutta la normale vita umana, sarebbe come udire l’erba crescere e il pulsare del cuore dello scoiattolo, e moriremmo per il frastuono che è al di là del silenzio.

Così come stanno le cose, i più svegli di noi si muovono ben imbottiti di stupidità”

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Letture primaverili

21/03/2019 4 commenti

 

Il risveglio

05/03/2019 2 commenti
La sveglia strilla destando il corpo e l’animo, oberato dal peso, interrompe mestamente il volo
L’ira oscura il giudizio e con insipienza si impreca sul povero oriuolo colpevole, in verità, solo di fare il suo lavoro
Egli, nonostante i rimproveri,  ci salva  dall’oblio in quanto il sogno esiste solo se svanisce

È un dolce tormento che si vive solo se interrotto, si rammenta solo se spezzato

Il sogno è fatto per essere incompleto, non per essere raggiunto

Ma la querimonia ha la meglio e, invece di gustare gli attimi che la sveglia ci ha concesso, ci si perde in inutili lamenti mentre il sogno, che si logora velocemente al contatto con la realtà, si allontana da noi

 

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Darkher “Hung”

Fa tanto negromante 😊

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Estratto da “Farsaglia” Lucano

“L’inverno, serrato dal pigro cielo e dagli asciutti Aquiloni, addensato l’etere, tratteneva la pioggia nelle nubi.

Le nevi bruciavano le montagne, e le brine, destinate a dissolversi al primo apparire del sole, bruciavano le distese pianure; tutta la terra prossima all’orizzonte dove s’immergono le stelle, s’era disseccata e indurita al sereno invernale.

Ma quando a primavera l’Ariete, che trasportò Elle caduta, volgendosi a guardare le stelle accolse il caldo Titano, e di nuovo equivalendo le durate ai giusti pesi della Libbra, i giorni cominciarono a prevalere, allora Cinzia, lasciato il Sole, appena rifulse con il corno a stento visibile , scacciò Borea e s’infiammò al contatto dell’Euro

Con i soffi nabatei, l’Euro sospinse verso occidente tutte le nubi che trovò nel proprio cielo, e le nebbie che l’Arabo sente e quelle che esala la terra del Gange, e quante il primo sole ne lascia addensare, e quante ne aveva recate il Coro che offusca il cielo d’oriente, e quante avevano ricoperto gli indiani.

Le nubi involate dall’oriente arroventarono il giorno e non poterono incombere gravi sul centro del mondo, ma i nembi le rapirono in fuga.

L’Orsa e il Noto restarono privi di pioggia; l’umidità flui sulla sola Calpe.

Qui, alla frontiera dello Zèfiro, dove la volta dell’Olimpo delimita Teti, le nubi, ostacolate nello slancio, s’avvolsero in densi globi, e a stento lo spazio congesto accolse l’aria fosca che seprara la terra dall’etere.

E già premute dal cielo, si addensarono in piogge abbondanti e scrosciarono spesse: i fulmini non serbarono il fuoco

(Per quanto balenino frequenti, i nembi ne estinguono il guizzo)

Talvolta l’arcobaleno abbracciava il cielo con cerchio incompleto, quasi indistinto per la scarsa luminosità dei colori, e, bevendo l’Oceano, sollevava fino alle nubi i flutti involati e rendeva al cielo l’acqua caduta.

Poi defluirono le nevi dei Pirenei che il Titano non era mai riuscito a dissolvere, le rocce stillavano di ghiaccio infranto.

Allora l’onda che sgorga dalla fonti non seguiva il cammino consueto: tale abbondanza di acque si riversò dalle rive negli alvei…”

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Estratto da “Newton Forster”

“Quando la ragione discende dal suo trono, in cerca di una tregua transitoria alle sue fatiche, la fantasia usurpa il seggio vacante e con finta maestria esercita allegramente i poteri della sorella”

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Letture invernali

15/01/2019 10 commenti

In verità volevo far la foto con la  magica coltre bianca, ma nevica ovunque tranne che qui
Ripiego quindi per una foto casalinga; le ciabatte però, consce di essere un ripiego, non mostrano l’entusiasmo desiderato …

 

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Il sentiero

27/12/2018 2 commenti

Fanciulla, stai camminando su un ripido e angusto sentiero montano, 
finché sei nel mezzo tutto bene, ma quando ti allontani da esso, per scorgere il panorama, corri il rischio di mettere un piede in fallo e, di conseguenza, di  cadere
La caduta, quasi inevitabile visto il forte richiamo dell’ignoto, potrà essere indolore oppure arrecarti un grave detrimento 
Dopo il capitombolo tenderai a camminare più ravvicinata alla montagna, staccandoti quindi per un po’ dall’abisso, ma non per molto perché esso progressivamente ti richiamerà ancora a se

La cima, del tutto ammantata di nuvole, non ti premetterà di scorgere quello che troverai lassù, nessun lucore ti guiderà, solo la pervicacia, circonfusa di speranza, sarà con te  

Presta quindi attenzione e cerca di stare nel mezzo il più possibile se vuoi raggiungere la vetta 
Ah, raccogli un bastone, ti servirà 

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Animali fantastici e dove trovarli

29/11/2018 7 commenti

A saperlo 😁 son andato a far due passi in montagna e ho trovato solo questi…

Carini però 😊

Estratto da “Daniel Deronda” II

13/11/2018 3 commenti

Spesso l’inasprimento dell’odio, come la crescita dell’amore devoto , è inspiegabile per chi vi assiste, e non solo non sembra in relazione diretta con nessuna causa esterna adducibile, ma non lo è.

La passione ha la natura del seme e trovo nutrimento al proprio interno.

Tende a un predominio che chiama a sé tutte le correnti e fa della vita un suo tributario.

La forma di odio più intensa è quella radicata nella paura, che spinge al silenzio e convoglia la veemenza in uno spirito costruttivo di ritorsione, nell’annientamento immaginario dell’oggetto dell’odio, simile ai riti segreti di vendetta grazie a i quali i perseguitati danno oscuramente sfogo alla loro rabbia e calmano la sofferenza trasformandola in mutismo

Categorie:Libri

L’apatia

03/11/2018 7 commenti

È una nebbia che ammanta la vita di un unica tintura

Il cuore, che ama i colori, si fa diaccioso al suo arrivo

L’animo cerca di resisterle, ma l’apatia, che è al contempo fredda come la neve e calda come il sole, prima lo raggela, rallentando così il suo incedere, e poi lo blocca donandogli con la calura la tranquillità di un anestesia

Ed è questa peculiarità che,  annientando la volontà di uscire dal banco di nebbia, fa protrarre lo stato in modo indefinito
Categorie:Farneticazioni

“Daniel Deronda” George Elliot

28/10/2018 4 commenti

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La macchia colpisce ancora

23/10/2018 6 commenti

L’artista del caso ritorna proponendo un opera che si sposa bene al periodo 🙂

“La fuga della strega”

 

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Letture d’autunno

17/10/2018 20 commenti

Abat Jour “Jumping Question Block Lamp”

05/10/2018 11 commenti

In attesa che torni l’ispirazione vado di mini “hands on”

Era un regalo per un bimbo di un mio amico, ma poi ho finito per donare altro e, ahimè 😀 ora mi tocca tenerla 🙂

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L’imponente scatolone contiene:

La base in metallo, la testa di tela, un anello per bloccare la lampada.

Manca la lampadina E27 (la mia è da 25w la lampada porta fino a 40w)

Le misure sono:

Altezza della lampada montata 48,5 cm

Testa della lampada 20 cm per lato

Peso 1,090 kg

Foto spenta e accesa 

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Video (non mio) dove si vede anche, nel finale, l’altra lampada della serie messa a confronto

In definitiva

Nel complesso la lampada si presenta bene, la finitura è più che discreta

Può essere un idea regalo carino per ragazzi oppure per ex ragazzi nostalgici del passato   

Prezzo e reperibilità 

Su thinkgeek risulta esaurita, la si trova al gamestop  a 39,98 euro

Data la particolarità in futuro potrebbe rivalutarsi un po’, su ebay c’è già un americano speranzoso che la vende a 85 euro 😀

 

 

 

Estratto da “Cittadini” Schama

21/09/2018 4 commenti

“…Le sue osservazioni traevano raggelanti conseguenze dalla tesi di Robespierre sull’oggettiva moralità della prassi rivoluzionaria.

Concedere al re di essere processato, equivaleva a presupporre che l’eventualità che fosse innocente

In tal caso, però, si sarebbe rimessa in discussione l’insurrezione stessa del 10 agosto, il che era reso palesemente impossibile dal semplice fatto dell’esistenza della Convenzione.

Si trattava di stabilire non già l’innocenza o la colpevolezza di un cittadino, di una persona facente parte del consorzio politico , ma la naturale incompatibilità di qualcuno che, per definizione, si collocava al di fuori di esso

Proprio come Luigi non poteva fare a meno di essere un tiranno, in quanto «non si può regnare senza colpe», cosi la tirannide, non poteva fare a meno di eliminarlo

Altro non occorreva che una sommaria messa al bando, la rimozione chirurgica di questa escrescenza dal corpo della nazione

Un re doveva morire perché una repubblica potesse vivere

Tutto qui”

~~~~~~~

 

“Gli scalini del patibolo erano cosi ripidi che Luigi dovette appoggiarsi al confessore per salire senza inciampare.

I capelli gli furono tagliati con la professionale rapidità per cui andava famosa la famiglia Sanson, e il re cercò infine di rivolgere la parola alla marea di ventimila persone che si assiepava nella piazza «Muoio innocente di tutti i crimini di cui sono stato accusato.

Perdono coloro che hanno deciso la mia morte, e prego che il sangue che state versando non sia mai richiesto alla Francia…» In quel preciso instante, Santerre fece rullare i tamburi, coprendo tutto ciò che il re intendeva aggiungere.

Luigi fu legato a un’asse di legno che, una volta spinta in avanti, introdusse la sua testa fra le guide della mannaia.

Sanson tirò la corda e trenta centimetri di lama si abbatterono sibilando lungo le rotaie, fino al bersaglio.

Secondo la consuetudine, il boia estrasse dal cesto la testa, mostrandola, ancora gocciolante di sangue, al popolo”

Categorie:Libri

Labyrinth Of Dreams – Nox Arcana

15/09/2018 17 commenti

In attesa che, credo si sia smarrita visto manca davvero da un po’, torni l’ispirazione … faccio come va di moda oggi; vecchia idea, ma in formato diverso e con qualche aggiunta 😀

 

Il titolo mi ha riportato alla mente un articolo di un anno or sono che quindi vado ad accorpare 

 

 

 

A volte, mentre si vaga nel labirinto dei sogni, capita di trovare l’uscita prima del tempo

La notte vi richiama  allora alla realtà in modo crudele

Il sogno frettoloso si allontana e il sonno lo segue a breve distanza 

L’animo si ritrova ottenebrato e il cuore un po’ smarrito

Gli occhi malinconici persi nell’oscurità cercano allora conforto nelle stelle 

Che però non sembrano recepire l’accorato richiamo 

Se siete fortunati una leggera acquerugiola giungerà a voi portando refrigerio e, la leggera brezza, sua inseparabile compagna, vi indicherà la strada per rientrare nel labirinto

 

Categorie:Farneticazioni, Musica

La Rosa malata – William Blake

20/08/2018 14 commenti

O Rosa, sei malata!

L’invisibile verme che vola nella notte,

nell’urlante tempesta

Ha violato il tuo letto

di purpurea gioia:

e di te col segreto

cupo amore fa scempio

 

Categorie:Poesie

Cielo montano

15/08/2018 11 commenti

Il crepuscolo è sempre incantevole  🙂

Manca “la poesia”, ma l’avevo già scritta in passato ..  Teniamo buona quella  😀 

https://lelevolution.wordpress.com/2017/06/11/crepuscolo/

Letture di fine estate

08/08/2018 8 commenti

 

Passeggiate notturne

06/08/2018 7 commenti

 

Si contemplano ma non si possono toccare perché Il timore di cadere li assale”

*[n.d.r.] Un avvenente musa, che dimora alle porte della valle, ha ispirato l’articolo scattando la foto 🙂

Estratto da”Sister Carrie”

23/07/2018 9 commenti

“…infine, dovremmo ricordarci che, in generale, la virtù dell’umanità non è stata messa alla prova.

Per cui, ritenendola per buona, i cieli hanno fatto piovere il meglio sul terreno che la nutriva.

Ma le volte in cui è stata duramente vagliata, sono venute alla luce deplorevoli mancanze.

Troppo spesso passiamo la vita ignorando che ogni critica che muoviamo agli altri sottintende un elogio a noi stessi.

Ci comportiamo così perché non ci rendiamo conto delle ipocrisie della vita.

Le cattiverie che attribuiamo agli altri non son che miraggi, effetti della rifrazione della nostra mancanza di comprensione, della confusione esistente nel nostro animo.”

Categorie:Libri

Le due facce della Luna

07/07/2018 11 commenti
Durante la notte è la star indiscussa della volta celeste, l’ispiratrice dei poeti, l’oggetto di culto per gli innamorati, e il primo pensiero dei sognatori 
Durante il giorno è solo una mera comparsa, scambiata a volte per una nuvola a volte per della semplice foschia 
La luna ricorda un po’ quelle persone a cui ci affidiamo quando abbiamo un problema, quando non sappiamo che fare, quando l’oscurità ci assale Andiamo da loro per uscirà dal momento buio, per avere un po’ di luce, per poi, una volta che questo è successo, tornare alla nostra vita lasciando, ormai dimentichi dei nostri problemi, quella persona nell’oblio 
Allora da luna notturna passerà a luna diurna
E tale resterà,  fin quando un nuovo problema non ci spingerà nuovamente da lei. 

Estratto da“Il demone meschino”

23/06/2018 8 commenti

“… sentiva nella natura il riflesso della propria angoscia, della propria paura, sotto le sembianze dell’avversione della natura nei suoi confronti; non sentiva invece quella vita interiore, inaccessibile a esterne definizioni che è in lei tutta, quella vita che sola crea i veri rapporti, profondi e certi, fra l’uomo e la natura.

Per questo tutta la natura gli appariva come pervasa da meschini sentimenti umani.

Accecato dalle illusioni dell’individualità umana e dall’esistenza isolata, egli non capiva l’estasi dionisiache, elementari, che nella natura. esultano e gridano.

Era cieco e misero come molti di noi.”

Categorie:Libri

Il muro dell’ozio

18/06/2018 14 commenti

Stelle cadenti

15/06/2018 3 commenti

Le stelle cadenti sono sogni effimeri, non realizzati o inespressi, che precipitano dal cielo, e allora si vedono, o dall’animo, in tal caso si sentono    

Giacciono, dopo la rovinosa caduta, per terra in attesa del colpo di grazia, ma sovente la speranza, con fare misericordioso, si frappone prolungando così alle sventurate l’agonia
Categorie:Farneticazioni

Estratto da”Le passeggiate del sognatore solitario”

04/06/2018 8 commenti

“Mi vedevo al declinare di una vita innocente e colma di sfortuna, l’anima ancora traboccante di sentimenti vivi e la mente ancora adorna di fiori, già appassiti però dalla tristezza  e dissecati dalla sventura.

Solo e abbandonato, sentivo giungere il freddo dei primi ghiacci, e la mia immaginazione inaridita non popolava più la mia solitudine di esseri plasmati dal cuore.

Dicevo tra me sospirando: che cosa ho fatto quaggiù? Ero fatto per vivere e muoio senza aver vissuto.

Almeno non è stato per mia colpa, e porterò all’autore del mio essere, se non l’offerta delle buone opere che non mi si è lasciato compiere, un tributo almeno di buone intenzioni frustrate, di sentimenti sani ma resi privi di effetto, e di una pazienza temprata dal disprezzo degli uomini.”

Categorie:Libri

Letture di fine primavera

Situazione meteo

17/05/2018 1 commento

La primavera sognava beata fin quando non fu bruscamente svegliata 

L’inverno, dopo averla vezzeggiata, d’improvviso la scacciò 
L’estate, offesa dall’improntitudine della sorella, non giunse a soccorso 
 
La querimonia desto il sempre peritoso autunno che, compunto dalle lacrime, venne alfine in socorso della sventurata 
L’autunno, seppur trascolorato alla vista della sua leggiadria,  seppe mitigare il pianto della giovine riportando così, almeno in parte, serenità
Categorie:Farneticazioni

Bagliori primaverili

02/05/2018 11 commenti

Allorquando la luce fa la sua comparsa la nostra percezione delle cose cambia, quello che al buio sembrava importante sotto il lucore ne perde valore 

Attratti quasi mesmericamente dalla luce la si insegue, se questa poi viene a mancare si rimane spaesati, l’animo fatica a riabituarsi all’oscurità
La fortitudine, fida alleata, viene allora in nostro soccorso e lentamente ci aiuta a procedere a ritroso  
Non tutti riescono però nel cammino, molti non sanno sopportare il cimmerio percorso
Si gettano allora su bagliori effimeri che nulla hanno in comune con il brillar di Lucifero
Categorie:Farneticazioni

Tag: My World Award

04/04/2018 19 commenti

Creato da… boh, non ne ho idea 😀 ringrazio per la nomination Maria, poetessa pulzella che dimora alle pendici del Vesuvio 🙂

Le regole per codesto tag son tre

  1. Ringraziare chi vi ha scelto (fatto)
  2. Rispondere alle 10 domande (fatto)
  3. Proporre qualcuno anche voi ( non fatto 😀 chi passa di qui e si sente di farlo ha la mia nomina )

 

I Ricordo improvviso che riaffiora nella tua mente

Al momento nessuno, mi servirebbe una causa scatenante per farlo affiorare …

II Un complimento che hai particolarmente apprezzato

Una mia amica che stavo aiutando, visto che attraversava un momento no, mi disse che era stata sua nonna, morta anni prima, che dall’alto mi aveva mandato verso di lei in quel periodo buio

III La cosa più improponibile e divertente che hai fatto da ubriaco 

Non bevo, ma una volta causa infatuamento andato a ramengo….

Una sera dopo aver bevuto un po’ in giro arriviamo in disco, eravamo in coda per entrare, io con fare disinvolto mi giro verso destra e vomito su un vaso di fiori, rettangolare mi pare, con altrettanto fare disinvolto faccio finta di niente 😀

Mia prima e ultima esperienza da  brillo

IV La scala di priorità che ti sei dato e su quali basi la tua vita

Non ho scelto, mi ci son ritrovato 😀

Ho da sempre una coscienza eccessiva…

V Il tuo senso preferito

Son tutti importanti, scelgo la vista solo perché porto gli occhiali…

VI Una parola preferita

Non credo di averne una

VII Un sogno nel cassetto

Il sogno era troppo pesante, il povero cassetto ha ceduto sotto il suo peso….

VIII La cosa che più vi annoia in una persona

Quando cerca di ingraziarmi

IX Un espressione dialettale divertente

mmh son tante, cosi al volo

vula bass e schiva i sass

“Vola basso e schiva i sassi” non darsi troppe arie in sostanza

X In questo periodo ti sei accorto di aver perso  

Tempo, ma non è una novità lo faccio sempre 😀

 

 

 

Categorie:Farneticazioni

Essere troppo dolci è un problema :D

31/03/2018 12 commenti
 Circonfuso solo da una flebile alleata, che non farà resistenza alcuna, si troverà, una volta che ella lo avrà abbandonato,senza nessuna egida
Nonostante ciò non perderà il suo sorriso speranzoso, ma la sua eccessiva dolcezza sarà la causa della sua dipartita 
Povero coniglio, fossi stato fondente non ti avrei mangiato 😀


Aforisma L

“I borghesi arricchiti raccolgono sempre gli avanzi della nobiltà”

Categorie:Libri

Viva la Void – Red Rider

Categorie:Musica

Estratto da “Il preludio” Wordsworth

15/03/2018 1 commento

“… il poeta, per quanto gentile possa essere, ha, come l’amante, i suoi momenti ribelli: accessi in cui non è né malato né sano per quanto non affronti altro disagio che i propri pensieri recalcitranti; la stessa mente, la mente meditativa, più felice forse quando posa assorta, come la materna colomba, non sempre vive a questo fine, ha istinti meno quieti, pungoli che la sospingono in travaglio nei boschi.”

Categorie:Libri

Da un anno all’altro

07/03/2018 5 commenti

Il cielo era terso, il sole ammantava ogni cosa,un vento leggero allietava il mare, le onde giocavano gioiose, i gabbiani intonavano il loro canto nel silenzio della spiaggia deserta 

Il sogno era li

Il cielo è plumbeo, la pioggia cade incessante, le nuvole coprono la vista delle montagne, l’animo mesto costringe la memoria al ricordo

Il sogno non è qui


Quando ci si avvicina ad un sogno, quando questo si affaccia alla realtà, la speranza, terminato il suo dovere, svanisce

A sopraggiungere, anche se non invitato, è il timore; corifeo di sventura

A volte, quando il sogno è talmente grande da poter sconvolgere la nostra vita, si diventa increduli; sta davvero succedendo? Questo stato porta con sé immobilità quando invece dovremmo essere pronti ad afferrare il sogno, a non lasciarlo tornare lassù

All’opposto più un sogno è lontano, più si diventa speranzosi

Si immaginano le cose più improbabili, le situazioni più impossibili, pur di non lasciarlo sfuggire

Un filo, seppur finissimo, ci tiene legati ad esso, si preferisce la malinconia all’apatia

 

Categorie:Farneticazioni

Neve

Il cielo si fa plumbeo, l’aria gelida, lo sguardo volge al cielo speranzoso 

Piccoli fiocchi iniziano a cadere, gli occhi contemplano la loro beltà come farebbero con l’amata 

L’ora antelucana scocca silenziosa, la pace da il sentore della sua venuta

La neve d’altronde non è vanitosa, non ha bisogno degli sguardi altrui per esibirsi 

La coltre bianca ora ammanta il panorama, il sogno si realizza

Il cuore si riempe di un amore sororale, vorrebbe che durasse, ma è una speranza effimera, non può durare

 

 

“Dio mio! Un minuto
intero di beatitudine! E’ forse poco per colmare tutta la vita di un
uomo?)”

Dostoevskij

 

 

Categorie:Farneticazioni

Estratto da Paul e Virginie

27/02/2018 2 commenti

…”Non avete sperimentato ( su voi stesso) che il piacere del riposo si acquista con la fatica, quello del mangiare con la fame e quello del bere con la sete? Ebbene! Quello d’amare e di essere amati si ottiene solamente attraverso un infinità di privazioni e sacrifici.

Le ricchezze tolgono ai ricchi tutti questi piaceri, poiché anticipano i loro bisogni.

Unite poi alla noia, che segue la sazietà, l’orgoglio che nasce dalla loro opulenza e che la minima privazione ferisce proprio quando i maggiori godimenti non lo lusingano più.

Il profumo di mille rose non piace che per un istante, ma il dolore cagionato da una sola delle loro  spine dura a lungo, dopo la puntura

Un male tra i piaceri è, per i ricchi, una spina tra i fiori.

Per i poveri, al contrario, un piacere tra i mali è un fiore tra le spine; essi lo gustano così in maniera piena.

Ogni effetto viene aumentato dal proprio contrario.

La natura ha bilanciato tutto.

Quale stato credete sia di fatto preferibile: non avere quasi nulla da sperare e tutto da temere, oppure quasi nulla da temere e tutto da sperare?

Il primo è dei ricchi, il secondo dei poveri.

Ma tali estremi sono egualmente  difficili da tollerare per gli uomini la cui la felicità consiste nella medietà e nella virtù.”

Categorie:Libri

Letture di fine inverno

22/02/2018 2 commenti

Acquisti non preventivati, ma visto che c’era il buono di S.Valentino era un peccato non sfruttarlo 😀

 

Oltre al buono ibs mi ha pure omaggiato, in maniera magnanima, di due regali

1) Coperta in pile

In foto non rendeva, dal vivo un po’ meglio, ma comunque l’importante, come per persone o libri, è il contenuto  🙂

2) Astuccio in juta

Non so quanto lo sfrutterò, ma caruccio dai 🙂

 

Abitudine libresche

19/02/2018 12 commenti

Estratto da “Armadale”

17/02/2018 5 commenti

“Se la virtù è ricompensa di se stessa, un uomo che sta cominciando un ciclo di rinnovamento dovrebbe essere un uomo impegnato in un cammino incoraggiante.

Ma la virtù non è sempre ricompensa di se stessa, e la strada che porta al rinnovamento è troppo male illuminata per essere una via cosi degna.”

Categorie:Libri

L’arte del puzzle

14/02/2018 4 commenti

Estratto da “Endimione” Keats

…” Si apre una caverna oltre gli illusori confini dello spazio perché l’anima vi vaghi e tracci la sua propria esistenza, di più remota tenebra.

Vi sono d’intorno lugubri regioni, dove le tombe di pene sepolte lo spirito scorge, ma appena un’ora indugia piangendo, ché più viva sente la punta di un neonato dolore: e in queste regioni più di un velenoso dardo a caso saetta; esse sono di tutti i mali la legittima dimora: non è ancora nato l’uomo che non abbia vagato in questo inferno originario.

Ma pochi sanno quanto buono e quieto possa essere il sonno in quell’antro fra tutti profondo.

Ivi non brucia angoscia; ne piacere tedia: uragani di dolore battono eternamente alle porte, ma all’interno tutto è fermo e deserto.

Assediata da raffiche d’amarezza, all’interno non odi rumore alcuno come quando sulla velata tomba soffoca il verme presagio di morte.

Nessuno dunque vi entri per lottare: d’un tratto è battuto.

Quando il dolore comincia a bruciare, tutto gli è concesso; e da un urna alimentata da ghiaccio fondente, prende una sorsata …”

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Vado

18/01/2018 3 commenti

sempre a camminare  con la speranza di poter trovare qualche bel esemplare , di fauna eh  non di fanciulle che prendono il sole 😀 e naturalmente la prima volta che non porto il teleobiettivo  … 😥

 

 

vabbè un poco si vede 😀

 

 

Categorie:Farneticazioni

Estratto da “Due occhi azzurri”

“È un pensiero malinconico che gli uomini, che in un primo non permettono al verdetto di perfezione che pronunciano nei confronti delle loro innamorate o mogli di essere modificato neppure dalla testimonianza di Dio in senso contrario, una volta che ne sospettano la purezza, le impiccano moralmente alla base di prove che si vergognerebbero di accogliere nel giudicare un cane”

Categorie:Libri

Olibriadi 17

31/12/2017 4 commenti

Che cos’è? 🙂

È un tag creato da Cortese Irriverente , che ringrazio per avermi omaggiato dell’invito 🙂 , e da D.A. vide Digital Art

In sostanza è il podio delle letture dell’anno

Qua il link all’articolo che vi illustra più diffusamente la cosa 🙂

Veniamo a noi 🙂

Quest anno ho letto 24 libri, nessuno mi ha colpito in modo particolare, la classifica è stata pertanto tignosa da stilare…

Mi limito a due righe, non son il tipo da recensioni accurate 😀

1)I Misteri Di Udolpho

Romanzo gotico di notevole fattura Ann Ratcliffe , lento a partire e particolarmente prolisso … ma a me piacciono così 😀

4 su 5

2)Le Sale Gotiche

Romanzo familiare di August Strinberg ambientato in una Svezia che ricorda l’Italia come situazione economico finanziaria

il libro e satirico e parecchio misogino “tu sai cosa significhi rendere felice una donna ?”

“certo che lo so: se può rovinarti, disonorarti, umiliarti, l hai resa felice: e se può farlo senza che tu ti lamenti, sei un gentiluomo”

😀

Ma si lascia leggere via 🙂

3,5 su 5

3)Il Giglio Rosso

Anatole France chiude il podio con una storia d’amore tormentata dalla gelosia

Niente di nuovo sotto il sole, ma l’ambientazione fiorentina, e il fatto che l’ho letto nell’unico giorno di mare 😀 lo elevano al terzo gradino

3 su 5

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Chiudo con una menzione d’onore

Imago di Serena Del Bosso

Consigliato agli amanti del buon Edgar Allan Poe

il libro come l’anima di un fantasma tormentato non vi dà pace fino alla conclusione

Il ritmo serrato e la storia affascinano il lettore che ne subisce ammaliato l’influsso

Consigliatomi dall buon fiuto della talent scout letteraria per eccellenza, ovvero la Cortese Irriverente 🙂

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Categorie:Libri Tag:,

Emma Ruth Rundle – Furious Angel

21/12/2017 Commenti disabilitati

 

 

Categorie:Musica

L’armatura

16/12/2017 4 commenti

Normalmente siamo u

n po’ come un lanzichenecco, giriamo con una grave l’armatura e un possente scudo,

ci riparliamo così dal dolore ma anche dalla gioia

Quando poi ci coglie

l’infatuamento il peso dell’armatura comincia a farsi sentire, togliamo quindi di volta in volta un pezzo
Tolto l’elmo avremo una visione differente del mondo
Tolta la corazza e lo scudo saremo più leggeri
Ciò porta a volgere al cielo lo sguardo e a correre a perdifiato verso l’infinito…
Succede poi che un ramoscello per terra ci faccia inciampare, dimentichi della mancanza dell’armatura e con lo sguardo altrove, si cade impreparati; il dolore fa allora la sua maestosa comparsa
Si torna allora ad indossare l’armatura, essa però ora risulta fastidiosa, non siamo più abituati a indossarla
Ci vorrà del tempo ma poi si tornerà a sopportarla
“Un essere che si abitua a tutto. Ecco, credo, la migliore definizione dell’uomo”
Dostoevskij

Ma che sia per un mese, un giorno oppure un ora vale sempre la pena liberarsi del fardello dato dal freddo e asettico acciaio …

Categorie:Farneticazioni

Estratto da “Le Sale Gotiche”

09/11/2017 2 commenti

“Nulla nasce dal nulla, tutto ha una motivazione sufficiente; quindi, se quell’uomo crede di essere colpevole c’è una ragione logica

Le immaginazioni contengono una realtà più elevata, il cui nesso con la realtà sensibile non so comprendere, ma che non oso negare.
La realtà non può penetrarmi dentro e ritrovare espressione se prima non è stata filtrata in quanto rappresentazione o immaginazione.
Conosciamo dunque la realtà solo attraverso le nostre rappresentazioni della realtà stessa; per questo una realtà da noi concepita è rappresentata in modi così infinitamente diversi.”
Categorie:Libri

Letture autunnali

19/10/2017 3 commenti

Aforisma XLVIII

Categorie:Libri

Anneke van Giersbergen & Agua de Annique – Wonder

Un po’ di sana malinconia autunnale 🙂

Categorie:Musica

Estratto da “il fuoco” Barbusse

Lamuse chiude lo zaino, arrotola la coperta e aggancia i tascapane.

Da quando gli si è placata la pena d’amore non corrisposto, è diventato più malinconico; e sebbene continui a ingrassare come per una specie di fatalità, è assorto, isolato, non parla quasi più.

La sera qualcosa si avvicina lungo la trincea, procedendo a saliscendi, per via dei bozzi e delle buche nel terreno; è una sagoma che sembra nuotare nel buio: a tratti allarga le braccia come se stesse chiedendo aiuto.

È Lamuse.

È di nuovo tra noi, coperto di terriccio e fango.

Trema e suda, è come in preda al panico.

Muove le labbra, balbetta, ma non riesce a parlare.

« Allora, che c’e?» gli domandiamo invano.

Si affloscia in un angolo, in mezzo a noi, e si stende pancia in giù.

Gli offriamo del vino, ma lui rifiuta con un cenno.

Poi si volta verso di me e mi chiama

Quando gli sono accanto mi sussurra sottovoce, come se fossimo in chiesa: « Ho rivisto Eudoxie»

Prende fiato, dai polmoni  gli esce un sibilo; poi, con le pupille dilatate e fisse, dice « Era morta e putrefatta»

« Era in quel posto che abbiamo perso »  prosegue Lamuse « e che i coloniali hanno ripreso alla baionetta dieci giorni fa.

Avevamo scavato un solco per la trincea, e io ci stavo dentro.

Sgobbavo più degli altri, cosi mi son ritrovato davanti, mentre loro erano più indietro, ad allegare il solco e a puntellarlo.

Poi ho trovato un groviglio di travi: evidentemente ero finito in una vecchia trincea  però sepolta solo a metà, perché c’erano anche degli spazi liberi.

In mezzo a quella confusa ragnatela di legno che avevo cominciato a smantellare pezzo per pezzo, c’era qualcosa che sembrava un sacco di terra in piedi, dritto, appeso a un qualche affare dall’alto…

Quando tolgo la trave, il sacco mi piomba addosso a peso morto.

Mi stava schiacciando, quando mi sono sentito in gola un puzzo di cadavere; in cima a quell’ammasso c’era una testa , e quell’affare che avevo visto sopra erano i capelli.

Sai, non si vedeva granché, però ho riconosciuto i capelli perché al mondo non ce ne sono altri così, e poi il resto della faccia, crepata e ammuffita, il collo rigonfio, e tutto il resto: era morta almeno da un mese.

E ti dico che era Eudoxie.

Già, era  la donna che non ero mai riuscito ad avvicinare, come sai; era lei, che avevo visto solo da lontano senza neanche poterla toccare, come un diamante.

Lo sai, correva sempre da una parte all’altra.

Aveva l’abitudine di girare per le trincee.

Un certo giorno deve essersi beccata una pallottola, ed è rimasta là, morta e dispersa fino ad oggi, riesumata per caso con lo scavo.

Capisci in che situazione mi trovavo?

Dovevo tenerla come potevo con un braccio, e lavorare con l’altro.

Lei tentava di buttarsi addosso a me con tutta la sua forza: vecchio mio, era come se volesse baciarmi, e io non volevo proprio.

È stato tremendo.

Sembrava che volesse dirmi “Volevi baciarmi, no?, eccomi vieni”.

Su di lei  c’era… aveva addosso quello che rimaneva di un mazzo di fiori, anche quello marcio, che spandeva un odore da bestiola in decomposizione.

Ho dovuto prenderla tra le braccia, tutte e due, e poi girarmi lentamente per poterla appoggiare sull’altro lato.

C’era così poco spazio che mentre ci giravamo, per un attimo ho dovuto stringermela al petto con tutte le forze, vecchio mio, come l’avrei abbracciata tempo fa, se solo lei avesse voluto…

Ci ho messo mezz’ora a ripulirmi del suo odore, che senza volerlo mi aveva alitato addosso.

Ah! meno male che sono sfiancato come una vecchia carretta!»

Si rigira sulla pancia , stringe i pugni e s’addormenta, con la faccia affonda nel terreno e il suo sogno di passione e putrefazione.

Categorie:Libri

Snes mini hands on :D

L’uscita era prevista per domani, ma il day one è stato rotto un po’ ovunque

Diamo quindi un occhiata più approfondita con qualche ora d’anticipo 

 

 

Al costo di 79,99 € troviamo

Console

2 pad

Cavo usb*

Cavo hdmi

Istruzioni della console (quelle dei giochi le trovate sul sito della Nintendo

http://www.nintendo.it/Altro/Nintendo-Classic-Mini-Super-Nintendo-Entertainment-System/Nintendo-Classic-Mini-Super-Nintendo-Entertainment-System-1238330.html )

*Manca il blocco alimentatore, ma funziona tranquillamente con la usb della TV o con un alimentatore per tablet / smartphone (se poi siete feticisti su Amazon trovate l’originale Nintendo a 14,99€)

E i 21 giochi inclusi o meglio pre installati 

  • Contra III The Alien Wars
  • Donkey Kong Country™
  • EarthBound™
  • Final Fantasy III
  • F-ZERO™
  • Kirby™ Super Star
  • Kirby’s Dream Course™
  • The Legend of Zelda™: A Link to the Past™
  • Mega Man® X
  • Secret of Mana
  • Star Fox™
  • Star Fox™ 2
  • Street Fighter® II Turbo: Hyper Fighting
  • Super Castlevania IV
  • Super Ghouls ’n Ghosts®
  • Super Mario Kart™
  • Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars™
  • Super Mario World™
  • Super Metroid™
  • Super Punch-Out!!™
  • Yoshi’s Island™

Un minuto di gameplay per gioco 

 

Snes mini a paragone con la mamma

 

 

 

Lunghezza cavo controller

(All’incirca il doppio di quello del nes mini, ma la metà rispetto a quello originale)

 

 

 

 

Una volta collegata alla TV (nel mio caso) si arriva al pelo al divano ( 2,30 metri circa ) con cavi a sbalzo

 

 

 

Per chi è?

Principalmente per nostalgici, ma può essere un regalo gradito anche a chi si affaccia ai VG per la prima volta

Dove posizionarla

Nei salotti con tv odierne tocca andar di prolunghe… forse meglio  collegarla al monitor del pc  oppure in una tv secondaria più piccola e quindi più ravvicinata 

(Anche perché per passare da un gioco all’altro tocca premere il pulsante reset sulla console)

Altro..

Come per il Nes mini non si possono aggiungere altri giochi ne connettersi ad internet 

 Sempre rispetto al Nes mini il prezzo è cresciuto di 20€ (c’e un pad in più ma ci sono pure 9  giochi in meno ) 

 

In definitiva 

Devo ancora testarla per bene 😀

Ma a grandi linee… qualche limitazioni di troppo, costa qualcosina più del dovuto, mancano alcuni giochi (Chrono Trigger per dirne uno ), ma nel complesso promossa 🙂

 

 

 

Estratto da “Solus ad solam”

…” Il mio cuore conosce tutti gli abissi delle passioni, se non per esperienza, per istinto.

Per ciò non son capace di giudicare.

Consiglio solamente.

Per quel che ho potuto divinare in breve tempo, la Sua anima è come le fiumane d’Italia: ora trabocca, ora è disseccata.

Ah, se la sua fonte inesauribile fosse regolata dalla Sua volontà, quanta vita e quanta bellezza potrebbe spandere!

Il dolore rende il suo cuore mite o duro?

Benedetto il dolore che ammollisce il suolo dell’anima; perché, quando le sue compagne – le buone intenzioni e l’umiliazione sacra – passano, ne rimangono le vestigia dei piedi leggeri.”…

Categorie:Libri

Sunset of Age – Anathema

Si sposa bene con il mese 🙂

Settembre è il periodo di transizione tra il crepuscolo estivo e l’alba autunnale 

 

“… the summers died.”

 

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Il ritorno della macchia

Direi un canguro 😀

Da rivedere un po’ la coda …

Tredicesima “tappa” dove osano le aquile reali

Ma io mi son fermato prima …

L’arrivo doveva essere al ex rifugio Scerscen (3000 mt circa) son giunto o meglio mi son trascinato  ai 2368 mt

uff 

Dodicesima “tappa” Cedrasco – Lago Pescegallo

Runstatic ha alzato bandiera bianca prima del tempo mancano pertanto i dati del ritorno…

 

Mickey Mouse equilibrista

16/08/2017 2 commenti

Il cielo è la tela

Le nuvole il colore

Il vento l’artista che compone 

(Qualità della foto bassina ma il vento come tutti gli artisti è particolarmente critico verso le sue creazioni

Al punto che non si fa pregare nel distruggere con un refolo l’opera appena creata )

Tradotto ho dovuto usare il cell 😀

 

PSX_20170816_171340

Undicesima “tappa” cicloscarpinata Cedrasco laghetti di Porcile (Val Tartano)

Plurale perché son  tre 🙂 

Ma io mi son fermato al primo 😀

 

Estratto da “La musa del dipartimento”

12/08/2017 2 commenti

“… una disperazione profonda o una stupida rassegnazione, o l’una o l’altra, non c’è scelta, è questo il tufo su cui poggia la nostra esistenza e si arenano i mille pensieri stagnanti, che senza fecondare il terreno, nutrono i fiori malati delle nostre anime desolate.

Non credete all’indifferenza!

L’indifferenza è disperazione o rassegnazione.”

Categorie:Libri

Garbage – No Horse

07/08/2017 4 commenti
Categorie:Musica

Decima “tappa” Cedrasco – Preda Rossa (in teoria)

07/08/2017 2 commenti

In pratica 

Il fato come ormai sua consuetudine si  e messo in mezzo sul più bello

In nottata con il favore delle tenebre ha convinto una frana ad invadere la strada bloccando cosi l’accesso alla piana 

uff

 

 

 

 

 

 

Nona “tappa” Cedrasco – Dighe Campo Moro & Gera

03/08/2017 2 commenti

Tappa poco oltre i 2000 per sfuggire per qualche ora alla calura infernale di Lucifero 

Una volta in vetta il respiro gelido della montagna  da il  sollievo sperato 🙂

Purtroppo poi tocca ridiscendere nell’Ade ove il malefico fa pagare il dazio per l’uscita non autorizzata  … 😀

 

 

 

La

Musa

È lei che porta l’ispirazione al bardo che ne subisce ammaliato l’oscuro giogo

Quando poi essa svanisce l’ispirazione rimane per un po’ aggrappata alla sua ombra

Anche la tristezza data dalla sua scomparsa viene in aiuto per sorreggerne il peso
Ma ahimè risulta troppo gravoso
Nonostante gli sforzi non possono sostenere per molto tale fardello
L’ispirazione allora precipita in un caduta che sembra senza fine
Accorata e ormai rassegnata per la sua mesta e ormai sicura dipartita scorge sotto di se una distesa d’acqua
La gioia per la salvezza insperata è però di breve durata
Il fosco fiume Lete l’accoglie solo al costo dell’oblio
Una volta fuori dall’acqua essa vagherà smarrita senza memoria alcuna
Errando quindi inebetita nel prosaico mondo terreno
Solo una nuova musa potrà ricondurla in alto verso l’eterea dimora del poeta…
Categorie:Farneticazioni

Ottava “tappa” Cedrasco – Lago di Scais

Categorie:Sport

Estratto da “Moll Flanders”

“La mia tempra era già indebolita, la proterva e sciagurata baldanza di spirito che avevo acquistata venne abbattuta, e la coscienza delle mie colpe cominciò a invadermi l’anima.

Comincia insomma a pensare, e il pensiero è davvero un passo dall’inferno verso il cielo.

Tutta quell’infernale tempra di spirito di cui ho già tanto parlato è solo incapacità di pensare; chi è restituito al pensiero è restituito a se stesso.”

Categorie:Libri

Letture estive 

21/07/2017 4 commenti

Emily Jane White – Frozen Garden

Categorie:Musica

Settima “tappa” Cedrasco – Our di cima

Categorie:Sport

Composizione felina :D

19/07/2017 2 commenti

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Wi fi Italia

Cosa dovrebbe essere

Wi fi gratuito su tutto il territorio nazionale 

Con una sola registrazione si può navigare ovunque ci si trovi  senza sborsare talleri

Per l’accesso bisogna scaricare un App e appunto registrarsi al servizio

Una volta fatto ciò avrete a disposizione la mappa con i punti di accesso più vicini a voi

Cos’è al momento

Essendo agli albori le zone coperte sono miserrime

Come si può evincere dalla mappa al momento la regione più coperta risulta essere la Toscana

Ma… funziona?

Non ho potuto testare sto a 83 km dal punto più prossimo 😀

 

Idea comunque interessante vedremo gli sviluppi

Link al sito wi fi Italia

 

 

 

 

A

 volte mentre si vaga nel labirinto dei sogni capita di trovare l’uscita prima del tempo

La notte vi richiama alla  realtà in modo crudele

Il sogno frettoloso si allontana e il sonno lo segue a breve distanza 

L’animo si ritrova ottenebrato e il cuore un po’ smarrito

Gli occhi malinconici persi nell’oscurità cercano allora conforto nelle stelle 

Che però non sembrano recepire l’accorato richiamo 

Se siete fortunati una leggera acquerugiola giungerà a voi portando refrigerio e la leggera brezza sua inseparabile compagna vi indicherà la strada per rientrare nel labirinto… 

Categorie:Farneticazioni