La

Musa

È lei che porta l’ispirazione al bardo che ne subisce ammaliato l’oscuro giogo

Quando poi essa svanisce l’ispirazione rimane per un po’ aggrappata alla sua ombra

Anche la tristezza data dalla sua scomparsa viene in aiuto per sorreggerne il peso
Ma ahimè risulta troppo gravoso
Nonostante gli sforzi non possono sostenere per molto tale fardello
L’ispirazione allora precipita in un caduta che sembra senza fine
Accorata e ormai rassegnata per la sua mesta e ormai sicura dipartita scorge sotto di se una distesa d’acqua
La gioia per la salvezza insperata è però di breve durata
Il fosco fiume Lete l’accoglie solo al costo dell’oblio
Una volta fuori dall’acqua essa vagherà smarrita senza memoria alcuna
Errando quindi inebetita nel prosaico mondo terreno
Solo una nuova musa potrà ricondurla in alto verso l’eterea dimora del poeta…
Categorie:Farneticazioni
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