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Estratto da “La strega” Michelet

” Un altra invenzione davvero crudele fu spostare la festa dei Morti dalla primavera, dov’era nell’antichità, in novembre.

In maggio, dov’era prima, li coprivano di fiori.

In marzo, dove fu poi, svegliava, compagna l’aratura. l’allodola; il morto e il grano entravano insieme nella terra con la stessa speranza.

Ma in novembre, quando tutto il lavoro è finito, la stagione è fonda e a lungo triste, quando si ritorna a casa, l’uomo si siede al fuoco e guarda in facci a il posto vuoto per sempre, ah, come aumenta il dolore.

Per scegliere un  momento già funebre, le esequie della natura, dovevano temere che l’uomo, in sé, non trovasse abbastanza dolore.”

Categorie:Libri
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