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I mattoni letterari

Sono quei libri che incutono timore in buona parte dei lettori e che meravigliano i non lettori  “io neanche in un anno lo leggerei…” è frase, ahimè,  oramai nota

Tutto questo porta a creare  intorno a chi legge tali tomi una sorta di aura magica; l’ego degli “eletti” si libra grazie ad essa, ma lassù la solitudine ben presto si fa largo perché non sempre la protervia riesce nell’intento di tenerla a bada

 

Ma cosa “spaventa” dei mattoni?🤔

Lunghezza, pesantezza, scomodità… che altro? boh 😅

La lunghezza in verità è un pregio; se un libro ti piace vuoi che duri il più possibile, se non ti piace anche 200 pagine diventano un’eternità

La pesantezza non è data dal numero di pagine ma dall’argomento e da come è scritto il libro

La scomodità, visto che portali in giro non è semplice 😁 è in effetti presente,  ma i “lettori eretici” risolvono con gli ebook reader

 

Oltre a ciò i mattoni hanno dei pregi che sono incontrovertibili:

Non tutti i libri lunghi son capolavori, ma è innegabile che alcuni dei più grandi abbiano una durata considerevole

Più è lungo il libro più per l’autore c’è spazio per sviluppare storie e delineare personaggi e questo porta a una maggiore profondità generale

Rapporto qualità prezzo  vantaggioso: 😁 i libri non vengono venduti a peso e, di conseguenza, un libro da 900 avrà un prezzo non molto dissimile da uno da 300

Quindi in un tempo di lettura paragonabile leggerete lo stesso numero di pagine spendendo circa un terzo

Quindi perché non leggerli?

Non v’è motivo no?

Ecco quindi qualche consiglio super sintetico basato su alcuni libri che dimorano nella mia biblioteca 🙃

Sono circa 1,20 metri di libri 😁

 

Balzac

I libri della commedia umana di Balzac non son  mai troppo lunghi, ma un paio medio lunghi ci son:

“Le illusioni perdute ” e il suo seguito “Splendori e miserie delle cortigiane”

Scorrevolezza  3,5 – 4 su 5

Balzac a volte eccede nelle descrizioni di ambienti e personaggi, se la cosa vi infastidisce oltremisura togliete un punto

Consiglio: iniziate con “padre Goriot” per darvi un idea dello stile balzachiano

 

Wilkie Collins

Tre bei gialli da leggere 😊

“La donna in bianco”

“Armadale”

“Senza nome”

Scorrevolezza 4 -4,5 su 5 Collins ha uno stile che tiene incollato li lettore  😊 certo il genere aiuta, ma bisogna saperli scrivere i gialli  😅

Consiglio: Dovendone scegliere uno “La donna in bianco”

 

Dostoevskij

Abbiamo solo un librone

“I fratelli Karamazov”

Scorrevolezza 3 su 5

Questo è un mattone, mattone  😅

Consiglio: Leggete il resto prima 😅 da “le notti bianche” a “umiliati ed offesi” passando per “delitto e castigo” e tutti gli altri…

Una volta che vi sarete appassionati a Dostoevskij vi potrete dedicare al suo mattone

 

Dumas

Qui troviamo dei bei libroni 😁

“Il conte di Montecristo ”

“La Sanfelice”

e altri che non ho letto

Scorrevolezza 5 su 5

Togliete un punto se proprio odiate i romanzi storici

Consiglio: “La Sanfelice” è maestoso 😊 ma 1700 e rotte pagine possono spaventare i neofiti dei mattoni, non è una cattiva idea iniziare con “la regina Margot”

Una volta che l’avrete finito in un terzo del tempo che pensavate servisse vi lancerete a volo d’angelo sugli altri libri di Dumas

 

George Eliot

Tre libri di una  grande scrittrice 😊 un po’, ahimè, sottovalutata

“Daniel Deronda”

“Adam Bede”

“I Middlemarch”

Scorrevolezza 3-4 su 5 L’autrice presta grande attenzione sulla psicologia dei personaggi, questo porta ad appesantire il tutto, ma per me è un pregio 😊 se lo considerate difetto togliete un punto

Consiglio: Inizierei da uno che ho dimenticato di inserire in foto 😅  “il mulino sulla Floss” degli altri tre “Middlemarch” è il più famoso, ma è quello che mi ha convinto meno e in cui, forse anche per quello,  ho faticato di più

 

Goethe

Qui abbiamo un bel poema epico 😊

“Faust”

Scorrevolezza 3-3,5 su 5 se odiate il genere togliete il canonico punto

Consiglio: potrei segnalare “i dolori del giovane Werther” o “ le affinità elettive” ma non vi sarebbero d’aiuto per il Faust…

Quindi: armatevi di pazienza, leggete il Faust, e non rompete le scatole 🤣

 

Grossman

Un solo tomo, il libro è ambientato nella seconda guerra mondiale e incentrato sulla battaglia di Stalingrado

“Vita e destino”

 Scorrevolezza 4,5 su 5 Vi potreste perdere un po’ tra i numerosi nomi, cognomi e patronimici russi e nell’intreccio delle varie storie, ma per il resto il libro scorre come il Volga

 Consiglio Ho solo questo di Grossman 😅

 

Hugo

Un solo libro anche qui, ma basta e avanza 😊

“I miserabili”

Scorrevolezza: 4 su 5 la storia in se sarebbe 5 su 5 ma le digressioni lunghe e cadenzate tendono a spezzare il ritmo

In linea teorica si potrebbero saltare a piè pari, ma sarebbe un peccato; alcune di esse, come la battaglia di Mont Saint Jean, son fantastiche 😊

Consiglio: “I lavoratori del mare” e “L’uomo che ride” son più corti ma più ostici

Il più semplice è “il 93” ma è un po’ atipico per lo stile di Hugo

Resta  il buon “Notre Dame de Paris” se proprio volete qualcosa di più corto per saggiare Hugo

 

Proust

Uno anche qui 🙃 anche se in realtà son, seppur collegati,  sette libri

“Alla ricerca del tempo perduto”

Scorrevolezza 2,5- 3 su 5 È un capolavoro ma leggerlo è un impresa 😅

Consiglio Invece che la raccolta che incute,vista la mole, timore 😅 andate di libri separati partendo dal primo “Dalla parte di Swann” e poi valutate se proseguire l’impresa 😅

 

Rousseau

Due libri del filosofo svizzero

“Le confessioni”

“Giulia o la nuova Eloisa”

Scorrevolezza 3-3,5 su 5 “Giulia…” è un saggio sull’amore e dintorni travestito da romanzo epistolare, prolisso all’inverosimile 😅 se non siete romantici togliete un punto e mezzo, se lo siete forse arriverete alla fine  😅

Consiglio Le confessioni, se vi piacciono le autobiografie, è meno impegnativo di Giulia…

 

Solzenicyn 

Un solo libro, è un mastodontico saggio di inchiesta sui Gulag

“Arcipelago Gulag”

Scorrevolezza 3,5-4 su 5 Impegnativo, ma visto l’argomento trattato e la lunghezza non indifferente resta più che fruibile

Consiglio Leggetelo, e una volta finito perderete, per un breve tempo almeno, il diritto ad esser tristi

 

Tolstoj 

Due libri famosissimi 🙃

“Anna Karenina”

“Guerra e Pace”

Scorrevolezza 3,5-4 su 5 Hanno la nomea di mattoni, mattoni ma in verità non son così ostici 🙃 Tolstoj, però, tende a usare saltuariamente il francese, se non lo conoscete, e beccate un edizione che non mette la traduzione, potreste trovare la cosa fastidiosa e/o ostica

Consiglio Tra i due preferisco “Guerra e Pace” un alternativa più contenuta, se prima volete sondare,  può essere trovata in “Resurrezione”

 

Zola

Come per la “commedia umana“ di Balzac i libri della saga dei “Rougon Macquart“ non son mai troppo lunghi

L’unico libro, di quelli che ho,  un po’ corposo arriva fuori dal ciclo familiare succitato

“Roma” (da non confondere con “il mio viaggio a Roma” dello stesso autore, non fate i furbi visto che è di sole 160 pagine 🤣 )

Scorrevolezza 3,5-4 su 5 L’occasione per girare la Roma di fine ‘800 è imperdibile 😊 a tratti è un filo prolisso, ma niente di così fastidioso

Consiglio Se volete saggiare Zola “Therese Raquin” oppure un libro della saga familiare  “Assomoir / Ammazzatoio” o “Germinal / Germinale”

 

Per concludere citerò il buon Dumas con un estratto che ben si presta all’argomento 😊

Se non vi ho convinto io ci penserà lui a farlo 😁

 

La Sanfelice capitolo XXXVII pagina 404 di 1754

“I nostri lettori devono osservare con quanta cura li conduciamo attraverso un paese e dei personaggi a loro sconosciuti, allo scopo di assicurare al nostro racconto la compattezza dell’insieme e al tempo stesso la varietà dei particolari.

In questo intento, siamo naturalmente caduti in qualche lungaggine che non si ripeterà più, dal momento che, a parte pochissimi altri che incontreremo strada facendo, tutti i nostri personaggi sono ormai entrati in scena e, per quanto possibile, hanno manifestato nei fatti il loro carattere.

D’altronde, a parer nostro, la lunghezza o la brevità di un argomento non son certo misurabili materialmente: o l’opera è interessante e, foss’anche in venti volumi, al pubblico sembrerà breve; oppure è noiosa e, fosse di dieci pagine soltanto, il lettore la metterà da parte prima di averne terminato la lettura.

Quanto a noi, sono stati i nostri libri più voluminosi – ossia quelli in cui abbiamo sviluppato i vari caratteri e introdotto una serie interminabile di eventi – ad avere maggior successo e a venire letti più avidamente ”

 

 

Categorie:Farneticazioni, Libri
  1. 04/01/2020 alle 12:45 PM

    Grazie, grazie, grazie! 😀 mi serviva proprio una cosa del genere! Qualche libro nemmeno l’avevo mai sentito… ma hai sintetizzato davvero bene 👍 tornerò su questo tuo articolo per scegliere qualche mattone 😀 . Ah, ma quando io l’altra volta dissi che Delitto e Castigo era lungo, in realtà mi confusi con l’altro! Ovvero “I fratelli Karamazov” 😅
    Una volta volevo invece inziare a leggere Anna Karenina, ma mentre cercavo recensioni per autocovincermi, intelligentemente, in modo casuale, lessi un commento che mi spoilerava il finale 😐
    I tuoi motivi pro, comunque, non sono da sottovalutare, anzi, aiutano! Ne aggiungerei anche uno che mi è venuto in mente nel guardare la foto 😆 ecco, è importante avere questi mattoni in casa nel caso entrassero i ladri in casa… e non perché se li ruberebbero, ma perché potresti lanciarglieli dietro 😆 tanto che sono pesanti xD

    • 04/01/2020 alle 1:06 PM

      Figurati 😊
      E forse ho pure sintetizzato troppo 😅
      Ci conto 😊 cosi poi mi dici se la dritta su tal libro era corretta 😁

      Ah, comunque anche “delitto e castigo” non è poi così corto, e lì li per entrare nella cerchia 😁

      Veramente odiosi gli spoiler 🤬 io, oltre a cercare di non leggere troppo in giro, evito pure le prefazioni: una volta mi era capitato che una prefazione mi svelasse un’avvenimento di un libro 😭 da allora non le ho più lette, se non post lettura 😅

      😂😂😂
      L’utilizzo sarebbe un po’ improprio 😅 ma In effetti son belli massicci 😁

      • 04/01/2020 alle 3:06 PM

        Secondo me, hai detto l’essenziale 🙂 poi se no si consumavano tutte le energie per leggere il tuo articolo, e dopo non se ne avevano abbastanza per leggere i libroni 😛

        Eh, le prefazioni non le sapevo anch’esse “pericolose” 👀

      • 04/01/2020 alle 3:56 PM

        😊
        In effetti la motivazione, in aggiunta alla mia oziosità innata,😂 era quella; non dilungarmi troppo visto il pubblico a cui era indirizzato il tutto 🙃

        E tocca stare attenti, spoiler ovunque 🤣
        Beh, mi è successo una volta sola 🙃 credo possa rientrare nel caso …

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